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Reclutamento del personale medico e disavanzo sanitario, approvata mozione in Consiglio regionale

  • redazione informamolise
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Consiglio regionale, presieduto dal Presidente Quintino Pallante, nella seduta del 3 marzo ha approvato all’unanimità una Mozione, presentata dai Consiglieri Greco e Primiani, avente ad oggetto: "Criteri di reclutamento del personale medico e valorizzazione della stabilità professionale e territoriale nei presidi sanitari regionali".

L’atto di indirizzo è stato presentato all’Aula dal primo firmatario, Consigliere Greco; sono seguiti gli interventi per dichiarazione di voto dei Consiglieri Primiani, Fanelli, Cofelice, Salvatore e del Presidente della Regione Roberti.



Nello specifico con l’atto di indirizzo il Consiglio regionale rileva che per quanto concerne il reclutamento del personale sanitario i contratti a tempo determinato e le forme di contrattazione atipica - oltre a creare un potenziale danno per le casse pubbliche - disincentivano i professionisti e di conseguenza l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) incontra notevoli difficoltà nel reperimento del personale medico, soprattutto per le sedi territoriali più periferiche. Ciò determina il continuo ricorso a prestazioni aggiuntive, con conseguente aggravio di costi. Si evidenzia ancora nella parte motiva della Mozione che le difficoltà rilevate sono aggravate da bandi di reclutamento privi di indicazione preventiva circa la sede di assegnazione e la specializzazione richiesta, con il risultato che molti professionisti, una volta individuata la sede, rinunciano all’incarico.


L’Assemblea legislativa molisana, quindi, impegna il Presidente della Regione, anche mediante l’interlocuzione con la struttura Commissariale e i vertici dell’ASREM:

  • a promuovere, per il tramite di ASREM, bandi pubblici per il reclutamento del personale medico, che indichino in modo chiaro e preventivo la sede ospedaliera e il reparto di destinazione, al fine di evitare disallineamenti tra fabbisogno e assegnazioni;

  • a favorire contratti di lavoro a tempo indeterminato e altre forme che garantiscano stabilità professionale, disincentivando il ricorso a incarichi precari o libero-professionali nei reparti ospedalieri pubblici;

  • a riorganizzare la programmazione del personale sanitario tenendo conto dei reali fabbisogni dei singoli presidi territoriali, in funzione della domanda sanitaria e delle caratteristiche socio-territoriali;

  • a coinvolgere le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali e le università nella definizione di una strategia regionale per rendere più attrattive le sedi molisane, valorizzando il capitale umano e incentivando l’insediamento duraturo nei territori meno serviti;

  • a trasmettere il presente atto alla Struttura Commissariale per il rientro dal disavanzo sanitario e ai vertici dell’Azienda sanitaria, affinché possano tenerne conto nella definizione delle future politiche sanitarie e delle misure per il riequilibrio territoriale;

  • a riferire in aula sulle misure avviate e sui risultati ottenuti in relazione al presente atto.

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