Radioterapia, Primiani (M5S): Molise troppo vulnerabile, depositata un’interpellanza urgente
In Molise la Radioterapia, come la Cardiochirurgia e la Neurochirurgia, vive da anni di convenzioni: branche decisive per la vita dei pazienti, di fatto esternalizzate, e dunque esposte, senza le dovute contromisure, a una vulnerabilità che riguarda i cittadini prima ancora che il sistema pubblico.

Che cosa accadrebbe se da un momento all’altro uno di questi servizi venisse meno? Non è una previsione, è una domanda di responsabilità, e la rivolgo alla Giunta. Esiste un piano alternativo? Ci sono posti, professionisti e apparecchiature pubbliche pronti a subentrare? Oppure ci ritroveremmo, ancora una volta, a mandare i pazienti a curarsi fuori regione?
A rendere la questione urgente è un caso concreto, quello della Radioterapia, sul quale ho depositato un’interpellanza al presidente Roberti. L’8 ottobre è stato acquisito al protocollo Asrem l’atto relativo al procedimento promosso da Responsible S.p.A. davanti al Tribunale di Campobasso, con cui si chiede l’autorizzazione a conferire il ramo radioterapico in una NewCo e a cedere il 99% del capitale della stessa a Medipass S.p.A.
Ancora una volta apprendiamo quello che accade in sanità dai giornali, ma non entro nel merito delle scelte societarie e non esprimo giudizi su chi opera nel rispetto delle regole. Mi preme capire però cosa pensa la struttura commissariale di tutto ciò. La Regione che ruolo sta giocando? Personalmente sono preoccupato, perché è importante che durante qualsiasi passaggio, giudiziario o societario, nessun paziente molisano resti senza cure nemmeno per un giorno. La Radioterapia è un presidio salvavita, e su questo non ci sono margini di trattativa.
Per questo chiedo al presidente di chiarire tre punti. Primo: se siano state valutate le ripercussioni del conferimento e della cessione sulle convenzioni in essere, sul budget assegnato e sul mantenimento dei requisiti di accreditamento istituzionale con il Servizio sanitario regionale. Secondo: quali iniziative intenda assumere, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire la piena e ininterrotta continuità delle prestazioni durante tutta la transizione. Terzo: quali garanzie intenda richiedere ai soggetti coinvolti per tutelare i livelli occupazionali e le professionalità del ramo d’azienda interessato.
Sarebbe il momento di affrontare seriamente la questione: i motivi sono ormai chiari a tutti e li ha evidenziati in modo inequivocabile anche la trasmissione tv “Presa Diretta”. Il diritto alla salute non può dipendere dagli assetti proprietari di una società. Alla Regione spetta il dovere di vigilare e di avere sempre pronta una risposta.



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