Nuova Cliternia continua ad investire sulla cultura del vino e sulla valorizzazione del territorio
Dopo la positiva esperienza della prima edizione, il 21 novembre torna la manifestazione che punta a costruire attorno alla vocazione vitivinicola di Nuova Cliternia un progetto culturale di più ampio respiro.

Il vino come espressione di un territorio, strumento di conoscenza e occasione di sviluppo. È da questa visione che riparte ENOCLITERNIA, la manifestazione che sabato 21 novembre 2026 tornerà a Nuova Cliternia per la sua seconda edizione.
Dopo la riuscita dell'appuntamento inaugurale del novembre 2025, prende forma una nuova tappa di un percorso che ambisce ad andare oltre la dimensione dell'evento enogastronomico, ponendo al centro la diffusione della cultura del vino e la valorizzazione dell'identità vitivinicola locale.
La prima edizione ha rappresentato un significativo momento di incontro tra il mondo della produzione, gli esperti del settore, le istituzioni e la comunità. Un'esperienza che ha saputo coniugare approfondimento, partecipazione e promozione territoriale, ponendo le basi per un progetto destinato a svilupparsi nel tempo.
Particolarmente rilevante è stato il convegno “Vitae in cammino: territorio, vino, futuro”, che ha portato a Nuova Cliternia professionisti di rilievo nazionale, aprendo un confronto sulle prospettive della viticoltura italiana, sulla cooperazione tra produttori e sull'importanza di comunicare il valore dei territori del vino.
Accanto alla riflessione culturale e professionale, la manifestazione ha saputo coinvolgere il pubblico attraverso le cantine partecipanti, le degustazioni e le iniziative dedicate alla comunità. Il riempimento della Botte Solidale e la piantumazioni del primo vigneto comunitario hanno rappresentato due momenti particolarmente significativi, espressione di una visione nella quale il vino diventa anche collaborazione, appartenenza e responsabilità verso le nuove generazioni.
ENOCLITERNIA 2026 intende ripartire proprio da questi contenuti, rafforzando la propria identità di iniziativa culturale dedicata al mondo vitivinicolo.
Al centro della seconda edizione ci sarà il convegno “Il vino come motore di sviluppo socio-economico”, un momento di approfondimento e confronto dedicato al ruolo della viticoltura nella crescita dei territori. L'incontro offrirà l'occasione per riflettere su come il settore vitivinicolo possa rappresentare non soltanto una risorsa produttiva, ma anche un'opportunità di sviluppo economico, sociale e culturale, capace di generare nuove prospettive per le comunità locali.
L'ambizione è contribuire a far conoscere Nuova Cliternia non soltanto per la qualità delle sue produzioni e per la presenza di importanti realtà aziendali, ma anche come luogo di confronto e di elaborazione di idee sul futuro del vino.
Un territorio che vuole raccontarsi attraverso la propria vocazione agricola, costruendo relazioni, promuovendo conoscenza e aprendosi a un dialogo sempre più ampio con il panorama vitivinicolo nazionale.
In questo percorso, la dimensione popolare della manifestazione continuerà a rivestire un ruolo fondamentale. La festa serale rappresenterà infatti il momento di incontro tra il lavoro dei produttori, i contenuti culturali dell'iniziativa e la partecipazione dei cittadini e dei visitatori.
Fare cultura del vino significa anche questo: rendere accessibile un patrimonio di conoscenze, tradizioni e competenze, trasformandolo in un'opportunità di crescita per l'intero territorio.
Il programma della seconda edizione sarà presentato nelle prossime settimane, ma l'obiettivo è già delineato: consolidare ENOCLITERNIA come appuntamento capace di unire approfondimento, valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e partecipazione collettiva.
L'appuntamento è fissato per sabato 21 novembre 2026 a Nuova Cliternia, in Piazza Mons. Nicola Pietrantonio , nel comune di Campomarino.
Perché un territorio vitivinicolo non cresce soltanto producendo buon vino, ma anche sviluppando la capacità di raccontarlo, comprenderlo e trasformarlo in cultura.
L’evento è organizzato dall’associazione “Il Tralcio”, presieduta da Don Antonio Mastantuono, in collaborazione con la Parrocchia Madonna Grande, le associazioni del territorio e le cantine partecipanti.



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