"NON È NIENTE" di e con Nicolò Collivignarelli al Teatro del Loto
“Non è niente” è un monologo che affronta il tema, sempre più urgente, del maschile e della mascolinità tossica. Una riflessione compiuta da Nicolò Collivignarelli sui rituali che dall’infanzia all’età adulta creano la struttura del “vero uomo” di fronte agli altri uomini e alle donne.

Un argomento centrale negli anni in cui crescono i reati di femminicidio che rivelano una malintesa percezione del maschile di fronte al femminile. Nicolò Collivignarelli è diplomato all’Accademia di Teatro Alessandra Galante Garrone.
Attivo presso il Teatro Martinetti di Garlasco, fa parte del collettivo artistico Il Casale (dove l’Arte Trova Rifugio) sulle colline bolognesi. Ha partecipato al film L’Intrepido di Gianni Amelio con Antonio Albanese. È vincitore del Bando Radar per giovani realtà teatrali promosso da ERT con lo spettacolo Le Notti di Emilia (2021). Ha preso parte a diversi spettacoli di Teatri di Vita diretti da Andrea Adriatico (XYZ Dialoghi leggeri tra inutili generazioni; Le amarezze; Il piacere; Sette bambine ebree) e ha scritto e diretto il monologo Sbam – Sbattimenti del millennio.
Siamo ufficialmente ‘green’! Il 1 ottobre 2025, il Ministero della Cultura ha pubblicato il decreto che ufficializza la graduatoria di merito relativa al bando Pnrr per l’efficientamento energetico nelle sale teatrali e nei cinema, pubblici e privati, delle regioni del Meridione. Il Teatro del Loto si è piazzato al 6° posto (sui 44 progetti che erano stati presentati) ed è il primo dei due soli privati. Siamo, perciò, il primo Teatro d’Europa completamente autosufficiente per fabbisogno energetico. Al via, dunque, il progetto “Loto green roads”, il “Folle Volo” del Teatro del Loto, gioiello culturale e architettonico del Molise, d’ora in avanti, anche eco-friendly.
sabato 7 novembre, ore 19.00
domenica 8 novembre, ore 18.00
lunedì 9 novembre, ore 20.30
NON È NIENTE di e con Nicolò Collivignarelli
produzione Teatri di Vita con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura



Commenti