Molichrom 2026: la fotografia nomade incontra la filosofia di Spinoza
- redazione informamolise
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La quinta edizione di Molichrom: Festival della Fotografia Nomade, in programma a Campobasso fino al 30 aprile 2026, si arricchisce di un importante appuntamento di riflessione teorica.

Venerdì 10 aprile alle ore 18 presso gli spazi espositivi del Palazzo Gil (Via Gorizia), nell’ambito delle attività promosse dal network Molichrom_Lab, verrà presentato il volume "Immaginare l’infinito. L'immaginazione spinoziana nella sua disposizione alla salvezza" (Mondadori Education/Le Monnier Università) della ricercatrice dell’Università degli Studi del Molise, Luciana Petrocelli. L’autrice dialogherà con Giovanna Pinna, docente di Estetica Unimol, in un dibattito moderato da Simone Di Niro, presidente del Centro per la fotografia Campobasso “Vivian Maier”.
Sotto la direzione artistica di Eolo Perfido e prodotto dall’associazione Tèkne, Molichrom quest'anno esplora un nomadismo profondo, legato alla trasformazione dei corpi e delle identità. In questo contesto, il lavoro di Luciana Petrocelli offre una chiave di lettura fondamentale: il ruolo dell’immaginazione come strumento che oscilla tra la manipolazione percettiva e la possibilità di una vera "salvezza" intellettuale.
Viviamo in un'epoca in cui l'immagine ha spesso sostituito la parola, riducendo l'uomo a un essere esclusivamente percettivo. Attraverso la lente di Baruch Spinoza, Luciana Petrocelli indaga la "doppiezza" della facoltà immaginativa. Il saggio analizza come l’immaginazione, pur potendo essere veicolo di superstizione, contenga in sé una potenza (potentia imaginandi) capace di generare nuove forme di conoscenza e partecipazione democratica.
Una riflessione che sposa perfettamente lo spirito di Molichrom, inteso come laboratorio di pensiero e non solo come rassegna espositiva.
L'incontro è sostenuto dal Molichrom_Lab, il progetto collettivo che riunisce le associazioni fotografiche e culturali del territorio (tra cui il Centro per la Fotografia Campobasso "Vivian Maier", l'associazione “6 Torri – Tommaso Brasiliano”, “Officine Cromatiche” di Isernia e l’Associazione Culturale Fotografica "InControLuce" di Bojano). La scelta di presentare l'opera di Luciana Petrocelli, attualmente ricercatrice presso l’Università degli Studi del Molise, testimonia la volontà del Festival di valorizzare le eccellenze accademiche locali e di creare un dialogo serrato tra cultura visiva e ricerca filosofica.
"Se la fotografia è un viaggio dello sguardo, la filosofia di Spinoza ci insegna a non restare prigionieri delle immagini, ma a usarle per immaginare l'infinito e la nostra libertà."
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni sul programma completo della V edizione, è possibile consultare il sito ufficiale www.molichrom.com.