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L'Ordine dei Geologi chiede alla Regione l'istituzione di un tavolo tecnico permanente 

  • redazione informamolise
  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

A seguito degli eventi meteorologici che negli ultimi giorni hanno interessato il territorio molisano, provocando esondazioni, allagamenti diffusi, frane e criticità lungo la rete idrografica principale e secondaria, emerge con evidenza la necessità di una riflessione tecnica che vada oltre la fase emergenziale, integrando fin da subito anche il tema della corretta informazione istituzionale quale elemento strutturale della gestione del rischio.



Le precipitazioni intense, insistenti su suoli già fortemente saturi, unite al previsto aumento delle temperature e al conseguente scioglimento del manto nevoso nelle aree interne, potranno determinare nelle prossime settimane l’innesco di ulteriori fenomeni franosi anche in contesti che attualmente non presentano segnali evidenti di instabilità.


Risulta pertanto fondamentale estendere le attività di monitoraggio anche alla rete idrografica minore, ai versanti e allo stato delle piccole e medie infrastrutture diffuse.


Il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la Strada Statale Adriatica rappresenta uno degli episodi più evidenti di una situazione ben più ampia e articolata, che già in questa fase preliminare evidenzia decine di interruzioni della viabilità dovute a frane, smottamenti e cedimenti diffusi, nonché la compromissione di attività zootecniche industriali e produttive.


Nello stesso contesto si inserisce anche la vicenda della persona attualmente dispersa, che richiama con forza l’attenzione sulla gravità degli eventi e sulla necessità di una gestione complessiva, tecnica e comunicativa, all’altezza della situazione.


«Esprimiamo vicinanza alla famiglia della persona dispersa, con l’auspicio che le operazioni in corso possano avere esito positivo - dichiara il Presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise. - Si tratta di una situazione che colpisce profondamente la comunità e che impone una riflessione seria sul modo in cui il rischio viene percepito e comunicato».


«Questo evento dimostra che non siamo di fronte soltanto a comportamenti individuali, ma anche agli effetti di una comunicazione non sempre adeguata: quando i messaggi non sono chiari, coerenti e autorevoli, aumenta il rischio che vengano sottovalutati scenari oggettivamente pericolosi» prosegue il Presidente.


Va rafforzata, quindi, la qualità dell’informazione al fine di prevenire comportamenti non adeguati alle condizioni di rischio in ogni contesto emergenziale, per questo motivo lo scorso 3 aprile è stato siglato un accordo tra l’Ordine dei Geologi del Molise e l’Ordine dei Giornalisti, finalizzato a rafforzare la prevenzione attraverso la diffusione di informazioni precise, verificate e fondate su competenze tecniche.


«Non possiamo lasciare l’informazione in mano a chi si improvvisa, perché in questi contesti si rischia di creare più danni che benefici; è necessario un raccordo stabile tra tecnici e giornalisti,  affinché la comunicazione sia chiara, responsabile e realmente utile ai cittadini» afferma il Presidente.


Alla luce di quanto accaduto, si chiede alla Regione Molise l’istituzione urgente di un tavolo tecnico permanente dedicato alla valutazione e al monitoraggio delle criticità del territorio, all’interno del quale siano stabilmente presenti le competenze tecniche e istituzionali, con il coinvolgimento diretto dell’Ordine dei Geologi del Molise, nonché rappresentanti qualificati del mondo dell’informazione, così da garantire una lettura integrata dei fenomeni e una comunicazione efficace verso la cittadinanza.


In queste ore sono inoltre circolate interpretazioni semplicistiche, come quelle relative a presunte carenze manutentive del ponte sul Trigno, che non tengono conto della reale complessità dei fenomeni in atto e rischiano di spostare l’attenzione su letture riduttive.


«Non si può ricondurre tutto alla manutenzione: oggi ci troviamo di fronte a eventi estremi sempre più intensi e frequenti, rispetto ai quali molte opere, anche se correttamente progettate e realizzate, ineccepibili sotto il profilo strutturale, risultano non più adeguate; il problema reale riguarda l’evoluzione dei fenomeni climatici e la necessità di ripensare complessivamente al rapporto tra infrastrutture e territorio, un tema estremamente complesso sia dal punto di vista tecnico che della sostenibilità economica» conclude il Presidente.


L’Ordine dei Geologi del Molise conferma la propria piena disponibilità a collaborare con la Regione, con gli enti locali e con tutte le istituzioni competenti, anche attraverso il supporto dei geologi liberi professionisti, per garantire continuità nelle attività di analisi, monitoraggio e presidio del territorio, nella consapevolezza che la sicurezza si costruisce attraverso conoscenza, pianificazione e una comunicazione corretta e responsabile.


Prof. Domenico Angelone

Presidente Ordine Geologi Molise

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