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Mensa scolastica a Campobasso, Di Claudio: "Il cambio di ditta non sia un alibi.L'Amministrazione semina dubbi e incertezze tra le famiglie"

redazione informamolise
4 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

In riferimento al comunicato stampa diffuso dalle testate locali, dove l'Assessora alle Politiche Sociali, Bibiana Chierchia, dichiara che ci saranno "tante novità" per il servizio mensa nell'anno scolastico in corso, la Consigliera Comunale di Fratelli d’ Italia - Di Claudio Stefania - mette in evidenza una realtà ben diversa, contrassegnata da un disservizio che si trascina ormai da decenni.



Secondo la Consigliera, l'avvicendamento della ditta appaltatrice non può e non deve assolutamente diventare l'ennesimo alibi per giustificare i ritardi nell'avvio delle mense.


Ciò che la Consigliera Di Claudio condanna fermamente è la modalità con cui si eroga tardivamente un servizio e di come esso è stato comunicato nel messaggio istituzionale “dubbioso” . Nella consapevolezza che purtoppo questo servizio, da sempre, è partito in ritardo rispetto all’ inizio delle attività scolastiche, ciò che ha gettato nello sconforto e nel dubbio tantissime famiglie, è stato il messaggio diffuso attraverso il canale ufficiale "Campobasso Informa" , e sul sito dell'Amministrazione, dove viene annunciata la partenza del servizio utilizzando termini inaccettabili come "presumibilmente" e "indicativamente".


È proprio su questo punto che la Consigliera ha presentato un'interrogazione formale, che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, per chiedere spiegazioni all'Assessora al ramo. Perché rimanere così vaghi? Non abbiamo forse la certezza che il servizio inizi? Un'Amministrazione Comunale ha il dovere di

garantire la certezza di un servizio essenziale, non di alimentare dubbi.


"Il calendario scolastico regionale è stato deliberato dalla Regione Molise lo scorso 28 aprile 2026 – sottolinea Di Claudio – e come ogni anno si era perfettamente consapevoli che le attività sarebbero riprese a settembre. Inoltre, i numeri delle iscrizioni dei bambini che necessitano del servizio mensa, sono noti alle

scuole già nei sei mesi precedenti l'apertura. Inviterei quindi l'Assessora a fare un passaggio tra i cortili dei plessi scolastici della città: lì accoglierebbe lo sconcerto dei genitori che si interrogano proprio sul dubbio innescato da una comunicazione comunale così approssimativa".


Questo ritardo strutturale di circa 20 giorni rispetto all'apertura delle scuole, per quanto ormai disagio storico e mai risolto, unito a una comunicazione fumosa, provoca pesanti disagi logistici ed economici alle famiglie che usufruiscono del tempo pieno e che hanno bisogno di risposte chiare per conciliare i tempi di

vita e di lavoro.


Con l'interrogazione in Consiglio Comunale, la Consigliera Di Claudio pretenderà impegni concreti e date certe, affinché il servizio mensa a Campobasso non sia più trattato come una concessione condizionata da continui "omissis" , ma come un diritto certo e programmato per tempo.

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