La Petrone a Roma per il Festival del Diritto: memoria, istituzioni e cultura per educare alla responsabilità
Gli studenti delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso hanno partecipato alla giornata conclusiva dell’VIII edizione del Festival del Diritto, dedicata alla figura di Salvo D’Acquisto. Una significativa esperienza di formazione civile e culturale nel cuore delle istituzioni.

Una giornata di alto valore culturale e istituzionale, nella quale la memoria storica è diventata strumento di educazione alla cittadinanza, alla legalità e alla responsabilità. Gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso hanno partecipato, martedì 23 settembre, alla cerimonia conclusiva dell’VIII edizione del Festival del Diritto, ospitata nella prestigiosa cornice del Pontificio Istituto Patristico Augustinianumdi Roma.
Al centro della giornata la figura del Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al ValorMilitare, nell’83° anniversario della morte. Il suo sacrificio,
compiuto il 23 settembre 1943 per salvare la vita di 22civili, ha offerto ai giovani presenti l’occasione per riflettere sul significato concreto di parole come coraggio,responsabilità, servizio, legalità e bene comune. La partecipazione della Petrone ha assunto un significatoche è andato oltre la dimensione celebrativa. Essere presenti in un contesto nel quale scuola, istituzioni civili e militari,mondo accademico e realtà ecclesiali si sono incontratinel nome della memoria ha rappresentato per gli studenti un’importante esperienza di formazione culturale e civile.
La mattinata è stata scandita dal convegno “SalvoD’Acquisto: il coraggio di scegliere. L’esempio diservire”, con autorevoli contributi istituzionali e culturali.Tra gli interventi, quelli del Gen. D. Antonino Neosi, diMons. Dario Edoardo Viganò e, con la sua presenza, delCardinale Francesco Coccopalmerio. Un confronto che ha restituito ai ragazzi la figura di Salvo D’Acquisto non soltanto nella sua dimensione storica, ma cometestimonianza capace di parlare ancora al presente. Particolarmente significativo il messaggio rivolto alle nuove generazioni: la memoria non come semplice ricordo del passato, ma come responsabilità verso il futuro. Conoscere la storia significa infatti acquisire gli strumenti per comprendere il proprio tempo e riconoscere ilvalore delle scelte individuali nella costruzione di una comunità fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla legalità.
A suggellare la giornata è stata poi la musica, con il concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri e della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria Vaticana, diretto dal Colonnello Massimo Martinelli e impreziosito dalla partecipazione del violinista Gennaro Spinelli. Un momento di grande suggestione, nel quale il linguaggio universale della musica ha dato ulteriore forza al messaggio di memoria e di pace che ha attraversato l’intera manifestazione. Per gli studenti della Petrone, dunque, Roma è diventata per un giorno una grande aula senza pareti: un luogo nel quale la storia studiata sui libri ha incontrato le istituzioni, le testimonianze e i simboli della vita civile.
«La scuola ha il compito di offrire ai ragazzi conoscenze, ma anche esperienze capaci di lasciare un segno – ha sottolineato il Dirigente Scolastico, Giuseppe Natilli –. Partecipare a una giornata di così alto profilo istituzionale e culturale significa consentire ai nostri studenti di incontrare la storia e di comprenderne il valore nel presente. La testimonianza di Salvo D’Acquisto ciricorda che cittadinanza, responsabilità e servizio non sono concetti astratti: prendono forma nelle scelte che ciascuno compie ogni giorno».
La presenza al Festival del Diritto si inserisce così nel percorso educativo dell’Istituto Petrone, da tempo orientato a una scuola capace di superare i confini fisici dell’aula e trasformare luoghi, incontri e occasioni culturali inesperienze autentiche di apprendimento. Una giornata che ha unito storia, diritto, istituzioni, musica e memoria, consegnando ai ragazzi soprattutto un messaggio: conoscere il passato non significa soltanto ricordarlo, ma imparare ad assumersi, nel presente, la responsabilità del futuro.



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