top of page

La CISL non si distrae: autonomia dai fronti politici e impegno totale per i lavoratori

  • redazione informamolise
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Antonio D’Alessandro, AST CISL Molise, afferma che «in queste settimane, mentre il

Dibattito pubblico si concentra su logiche contrapposte e schieramenti precostituiti, la

CISL continua a fare ciò che le compete: sindacato. Restiamo concentrati sul merito

delle questioni, sui problemi reali dei lavoratori, sulla contrattazione che porta risultati

concreti. Non ci lasciamo distrarre da dinamiche che non ci appartengono».



D’Alessandro precisa che «anche rispetto al referendum, la CISL mantiene la sua

linea storica: non sosteniamo né il sì né il no. Non facciamo politica di schieramento.

Pretendiamo invece che i cittadini siano informati in modo completo e corretto,

perché solo così possono esercitare pienamente la loro libertà di scelta. Il nostro

compito non è orientare il voto, ma difendere la qualità della democrazia e la

partecipazione consapevole».


Prosegue sottolineando che «questa coerenza, questa autonomia, questa capacità di

stare nel merito e non nella propaganda, è riconosciuta dai lavoratori. Lo dimostrano i

numeri: crescono gli iscritti alla CISL, con oltre 42.000 nuovi tesserati tra i lavoratori

attivi. Non è un traguardo, è un mandato. Un mandato a costruire un sindacato

ancora più forte, libero, concreto, determinato. Un mandato a fare meglio, a essere

ancora più vicini, a non arretrare di un passo nella difesa del lavoro».


Aggiunge che «rappresentare il lavoro, oggi, è una delle forme più alte di responsabilità democratica. E i dati lo confermano: nel quinquennio la crescita di

quasi 214.000 iscritti attivi è composta per il 23,61% da lavoratori con meno di 30

anni e per il 30,55% da lavoratori con meno di 35 anni. Significa che la CISL è un

sindacato giovane, capace di intercettare nuove generazioni, di entrare nei percorsi

professionali fin dall’inizio, di parlare anche a chi vive precarietà o transizioni».


D’Alessandro evidenzia anche la dimensione inclusiva dell’organizzazione: «nel 2025

gli iscritti nati fuori dall’Italia sono 465.558, pari al 12,74% del totale. Tra i lavoratori

attivi sono 424.760, il 18,75%. È la prova di una CISL sempre più multietnica e

multiculturale, capace di rappresentare un mondo del lavoro che cambia».

Sul piano di genere, precisa che «il 48,19% degli iscritti sono donne e il 51,81%

uomini.


Conclude affermando che «questi numeri non sono statistiche: sono persone, storie,

fiducia. Sono la conferma che quando il sindacato è serio, credibile e vicino, resta un

punto di riferimento. E la CISL continuerà a esserlo, con ancora più determinazione».

Commenti


bottom of page