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La Ces chiede leggi forti sul lavoro

redazione informamolise
15 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Un anno fa Ursula von der Leyen, lanciò la proposta di un Quality Jobs Act, una riforma complessiva su base comunitaria delle politiche e delle leggi sul lavoro, cioè un nuovo Statuto europeo dei lavoratori. 


In ambito Ue, processi di questa portata, non avvengono per decreto ma maturano con un lento dialogo con le parti sociali. 

La confederazione europea dei sindacati (Ces/Etuc) ha elaborato un documento  che risponde ai quattro quesiti posti dalla Commissione su obiettivi, possibili linee d'azione, strumenti, disponibilità a negoziare.

Per la Ces la portata dei problemi che i lavoratori europei devono affrontare richiedono nuove leggi forti, e non semplici linee guida. 

Il sindacato preme per una legislazione che intervenga su questi ambiti: intelligenza artificiale e gestione algoritmica sul lavoro; salute e sicurezza sul lavoro per prevenire i rischi psicosociali; tutela dei diritti dei lavoratori nelle catene di subappalto e nell'intermediazione di manodopera; giusta transizione verso un'economia verde e digitale; contrattazione collettiva e ruolo delle parti sociali; diritto alla disconnessione e telelavoro.

La Commissione ritiene corrette molte di queste enormi sfide, e questo le attribuisce la responsabilità di presentare soluzioni concrete

Il sindacato è perplesso su schemi e strumenti di intervento, infatti, il modo disordinato con cui l'IA è stata introdotta nei luoghi di lavoro ha prodotto abusi che stanno contribuendo a un pericoloso aumento di rischi psicosociali e ritiene che ritoccare la legislazione esistente non basta ad affrontare una tecnologia che sta rivoluzionando i nostri luoghi di lavoro.

Lo stesso impegno deve essere dimostrato nel contrastare lo sfruttamento diffuso dei lavoratori in subappalto, nella transizione verde, nel diritto alla disconnessione o nei confronti dei 16 milioni di persone che vivono in povertà pur lavorando.

La Ces critica la linea legislativa soft che sembra ispirare il futuro Quality Jobs Act e richiama il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che nel suo articolo 153 dà all'Unione il potere di legiferare in materia sociale e di lavoro. 

In alcuni ambiti (salute e sicurezza, licenziamenti collettivi, rappresentanza ecc.) la Ue “sostiene e completa” l’azione degli Stati membri: per la Ces solo una legislazione vincolante può garantire tutele e attuare il Pilastro europeo dei diritti sociali.

La Ces propone di estendere a tutti i lavoratori le tutele che la direttiva sul lavoro, tramite piattaforme, limita a rider e lavoratori digitali. Inoltre, per il sindacato deve prevalere il principio dello "human in control, le questioni che riguardano assunzioni, licenziamenti, sanzioni, orari di lavoro e promozioni si deve vietare l’automazione integrale delle decisioni, non può essere una macchina a decidere.


Sulla salute e sicurezza il sindacato propone un ampio menù legislativo, che comprende, tra le altre proposte, una direttiva autonoma sui rischi psicosociali (carichi di lavoro, controllo algoritmico, connessione permanente), e una direttiva ad hoc sul caldo estremo e gli eventi climatici estremi (pause obbligatorie, protezione senza perdere il reddito). 

Per la Ces è tempo di aggiornare l’elenco europeo delle malattie professionali e di proteggere i lavoratori domestici.


Le proposte su subappalto e intermediazione di manodopera sono ancora più dettagliate, e includono la responsabilità solidale lungo tutta la catena e la parità di trattamento per chi svolge la stessa attività nello stesso luogo, a prescindere dalla posizione nella catena. 

In alcuni settori a rischio di frode il subappalto dovrebbe essere limitato a un solo livello o al massimo due. L’intermediazione per la Ces deve essere regolata severamente con: registrazione, certificazione, assenza di condanne, divieto di far pagare commissioni ai lavoratori, alloggi dignitosi. 

Nell'edilizia, per la Ces, l'intermediazione deve essere vietata del tutto.

La palla torna alla Commissione europea.

Alfredo Magnifico 

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