L’intelligenza artificiale ha cominciato a chiudere gli uffici
- redazione informamolise
- 8 ore fa
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Investcloud Italy ha avviato una procedura di licenziamento collettivo nella sede di Marghera, perché le tecnologie generative permettono di rimpiazzare facilmente i colletti bianchi, la procedura coinvolge l’intero organico aziendale composto da ventinove impiegati, sette quadri e un dirigente, dunque, tutti colletti bianchi che, a quanto pare, saranno sostituiti dall’intelligenza artificiale.
La società ha deciso di chiudere gli uffici in Italia perché il modello sviluppato nel tempo; «fortemente distribuito in diversi Paesi e basato su soluzioni adattate a livello locale, non risulta più compatibile con l’obiettivo di realizzare una piattaforma tecnologica integrata centrata su soluzioni basate sull’intelligenza artificiale». Queste sarebbero, in sintesi, le ragioni le ragioni tecniche, organizzative o produttive addotte dall’impresa che rendono inevitabile l’uscita dal mercato italiano.
L’azienda, per procedura, è chiamata a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori sulla possibilità di evitare o ridurre i licenziamenti, oppure di attenuare le conseguenze sociali mediante strumenti quali incentivi all’esodo, ricollocazioni o percorsi di riqualificazione professionale, ma lo scenario che prospetta la cessazione di tutti i rapporti di lavoro a causa dell’innovazione tecnologica, da ai sindacati poche chances da utilizzare nei confronti dell’azienda.
Il caso Invest Cloud si colloca in un contesto più ampio in cui i rapidi processi di automazione stanno incidendo sull’occupazione, per cui il diritto del lavoro è chiamato a confrontarsi con nuove ristrutturazioni aziendali che non derivano necessariamente da crisi economiche, ma da scelte strategiche legate anche all’innovazione tecnologica.
Probabilmente è arrivato il momento di pensare a nuove forme di tutela in grado di proteggere i dipendenti che perderanno il posto di lavoro a causa dell’intelligenza artificiale, meglio anticipare i problemi che rincorrerli.
Alfredo Magnifico