IX Indagine di Cittadinanzattiva sulle mense scolastiche: 86€ e 97€ il costo medio al mese per le famiglie in Molise
- redazione informamolise
- 1 ora fa
- Tempo di lettura: 3 min
86€ e 97€ al mese: è quanto una famiglia molisana ha speso in media nell' anno
scolastico 2025/2026 per la mensa di un figlio iscritto rispettivamente alla scuola
dell' infanzia e alla primaria. Il costo regionale per la scuola primaria risulta nettamente superiore alla media nazionale (che si attesta a 89€), registrando un vero e proprio rincaro record: +16,6% rispetto all'anno precedente. Anche per l'infanzia si nota un aumento sensibile (+3,5%).

La regione mediamente più costosa d'Italia si conferma l'Emilia Romagna con 116€ mensili per l'infanzia e 115€ per la primaria, mentre la regione più economica rimane la Sardegna con 61€ nell’infanzia e 65€ per la primaria.
Anche a livello nazionale si registra un rincaro: il costo a carico delle famiglie del singolo pasto cresce mediamente del 2,1% per l' infanzia (attestandosi a 4,3€) e del 2,7% per la primaria (4,4€).
In Molise, il costo medio a singolo pasto si attesta in linea con la media nazionale per l'infanzia (4,3€), ma sale per la primaria (4,8€). A livello di singoli capoluoghi di provincia, le due città molisane si posizionano agli estremi opposti delle
classifiche.
Campobasso registra un balzo delle tariffe per la primaria pari al +22,3%, diventando la terza città più cara d'Italia con un costo di 6,5€ a pasto (dietro solo a Parma e Reggio Emilia). Al contrario, Isernia si conferma una delle città più virtuose con
un costo a pasto di soli 3,2€ sia per l'infanzia che per la primaria. A livello assoluto, il primato di città più economica del Paese passa quest'anno a Cagliari (2,1€ a pasto). Fra le grandi città italiane, si conferma il dato virtuoso di Roma, che rimane stabilmente tra le meno care con un costo a pasto invariato di 2,6€.
Questi i dati principali che emergono dalla IX Indagine sulle mense scolastiche, con la
quale Cittadinanzattiva ha analizzato per tutti i capoluoghi italiani quanto paga una
famiglia composta da tre persone, due genitori e un figlio minore, con un reddito lordo
annuo di 44.200€ e un ISEE di 19.900€. Nel calcolo della quota annuale del servizio di
ristorazione scolastica si è ipotizzata una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di 9 mesi.
Mense e PNRR: in Molise la mensa c'è nel 27,9% degli edifici, in arrivo nuovi fondi
Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, oggi il 36,5% degli edifici
scolastici statali in Italia è dotato di mensa, un dato in lieve miglioramento rispetto
all'anno precedente. Il Molise si colloca al di sotto di questa media: nella regione solo il 27,9% degli edifici statali è dotato di un ambito funzionale per la mensa (82 edifici su
293). A livello nazionale, sul fronte dei fondi PNRR si registra una forte accelerazione: gli interventi finanziati per la costruzione o la messa in sicurezza dei locali mensa sono passati dai 961 rilevati a dicembre 2024 ai 1.975 attuali, di cui 926 prevedono la
costruzione di nuove mense. In Molise i progetti finanziati per colmare il divario strutturale sono 40, di cui 17 destinati a nuove costruzioni.
Alcune proposte sulla ristorazione scolastica
● Riconoscere le mense scolastiche come servizio pubblico essenziale: la mensa
deve diventare un servizio universale, sperimentando modelli graduali per
ampliare la platea e uniformando le tariffe minime e massime almeno per
macroaree territoriali.
● Aumentare e rendere stabile il Fondo per il contrasto alla povertà alimentare a
scuola: la dotazione introdotta lo scorso anno e confermata per il 2025 e il 2026 a
soli 500.000€ è ampiamente insufficiente; serve un incremento strutturale per le
famiglie in difficoltà.
● Predisporre un piano quinquennale oltre il PNRR: occorre continuare a costruire
nuove mense, specialmente nel Sud e nelle aree interne, per garantire il tempo
pieno a tutti gli studenti fino alla secondaria di primo grado.
● Indagine conoscitiva e Regolamentazione nazionale: promuovere un'indagine
parlamentare, istituire un Osservatorio nazionale permanente e redigere un
regolamento nazionale per le Commissioni Mensa che ne definisca chiaramente
funzioni e prerogative.
● Studenti protagonisti contro lo spreco e lotta al "cibo spazzatura": sostenere programmi di educazione alimentare per ridurre gli sprechi ed eliminare i cibi e le bevande spazzatura dai distributori automatici scolastici, sostituendoli con
prodotti freschi e locali.



Commenti