Gravina (M5S): il Presidente Roberti ha un problema con la memoria politica
- redazione informamolise
- 9 ore fa
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"Il Presidente Roberti, in Aula, nel corso dell'ultimo Consiglio regionale, ha provato a fare due operazioni: riscrivere la storia del CIS Molise e attaccarmi personalmente con una dichiarazione falsa sulla mia esperienza da sindaco.
Gli atti, però, non si smentiscono con le battute. Partiamo dalla prima.
Roberti dice, in sostanza: il Governo Conte avrebbe pensato ai tratturi e non alle strade, destinando risorse a un progetto inutile invece che alle vere necessità del Molise. Peccato che gli atti dicano altro.
Il CIS Molise ha portato in questa regione una dotazione finanziaria aggiuntiva di 220 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione. Non chiacchiere. Non propaganda. Risorse vere, destinate a interventi strategici per il territorio.
Tra questi interventi c’è anche il porto di Termoli. Sì, proprio il porto di Termoli.
Quel progetto che oggi la Regione può portare avanti non nasce dal nulla. È dentro il CIS Molise. È stato finanziato con 15,3 milioni di euro per il primo intervento funzionale del Piano regolatore portuale. Un intervento importante per Termoli, per l’area costiera, per i collegamenti, per l’economia del mare e per lo sviluppo dell’intero Molise.
Noi non facciamo campanilismo. Quando un intervento è utile a Termoli, a Campobasso, a Isernia o a qualunque altro territorio molisano, lo sosteniamo. Perché lo sviluppo del Molise non si costruisce dividendo i territori, ma mettendoli in rete.
E qui sta la contraddizione politica del Presidente Roberti.
Quando era candidato, il CIS veniva raccontato come uno spreco.
Quando poi, da Presidente, si è trattato di presentare il Masterplan dei tratturi, quello stesso CIS è diventato improvvisamente “un’iniziativa che può portare turismo e sviluppo”.
Prima lo attacca.
Poi lo utilizza.
Prima lo deride.
Poi lo rivendica.
Prima lo presenta come un errore.
Poi ci costruisce sopra iniziative, conferenze stampa e prospettive di sviluppo.
Questo non è governare: è cambiare versione a seconda della convenienza del momento.
È fare propaganda per inseguire consenso, pensando di poter prendere in giro i molisani: oggi si attacca ciò che ieri si utilizzava, domani si rivendica ciò che prima si definiva uno spreco.
Ma i molisani non hanno l’anello al naso. E soprattutto gli atti restano.
E gli atti dicono che il CIS Molise non era uno spreco: era, ed è, una delle principali occasioni di investimento pubblico per questa regione.
La seconda questione riguarda l’attacco personale.
Roberti ha detto che, da sindaco di Campobasso, avrei cambiato più persone in Giunta.
Anche questa è falsa.
Durante la mia amministrazione non ho mai cambiato un assessore. È un dato semplice, verificabile, e basterebbe questo per chiudere la questione.
E forse proprio per questo la sua uscita è ancora più significativa.
Arriva dopo settimane in cui, in Molise, si è parlato più di rimpasti e poltrone che dei problemi reali dei cittadini.
Forse quel nervosismo nasce proprio dalla difficoltà di dire la verità: questo cambio di assessori non risponde a una ragione funzionale, ma a una logica politica di equilibri interni e spartizione di poltrone.
Invece, anche questa volta, il Presidente preferisce spostare il discorso sul piano personale, tirando fuori una cosa non vera.
È un modo per evitare il merito.
Perché il merito è questo: quei fondi ci sono, quegli interventi esistono, il porto di Termoli è dentro quella programmazione, e lo stesso Presidente che oggi attacca il CIS è lo stesso che, quando gli conviene, lo presenta come occasione di sviluppo.
Si può discutere, anche duramente, sulle scelte amministrative. Si possono avere idee diverse sul Molise, sulle infrastrutture, sui fondi pubblici, sulla programmazione. Ma un Presidente di Regione dovrebbe avere il dovere di parlare con serietà, soprattutto quando si rivolge all’Aula e ai cittadini.
Su questo dovrebbe rispondere.
Non con le battute.
Non con gli attacchi personali.
Non cambiando versione a seconda del palco.
Con i fatti."
Roberto Gravina
Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle



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