Giuseppe Mammarella riconfermato “Ispettore Archivistico Onorario”
- redazione informamolise
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Con Decreto n. 261 del Ministero della Cultura (Dipartimento per la Tutela del
Patrimonio Culturale - Direzione Generale Archivi -), Giuseppe Mammarella,
Responsabile dell’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino, è stato riconfermato,
per il triennio 2026-2028, “Ispettore Archivistico Onorario”.

Il nuovo documento, emesso il 25 marzo 2026 è stato tramesso in pari data alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise ed all’interessato.
Questa rilevante figura, tutt’altro che comune, è l’unica finora presente nel
Molise.
La funzione dell’Ispettore Onorario, istituita con una Legge del 27 giugno 1907
n. 386, è ora regolata dall’art. 44 del D. P. R., n. 1409, del 30 settembre 1963, che
fissa le “Norme relative all’ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato”. In
base al citato articolo, gli “Ispettori Archivistici Onorari” sono scelti, tra coloro che
offrono garanzie di cultura, preparazione e competenza godendo, in particolare, di
largo prestigio nell’ambito locale. In merito a quest’ultima indicazione si rileva che la
preferenza ricade “fra gli studiosi in genere di discipline storiche, con particolare
riguardo alla storia locale”. E’ di certo questa tra le prime motivazioni che hanno
indotto gli organi competenti a riconfermare l’importante ruolo al Responsabile
dell’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino, Giuseppe Mammarella.
Egli, come è ormai noto, si occupa da decenni della ricerca d’archivio, ed ha
scritto Saggi di storia, ecclesiastica in particolare, giudicati di “notevole interesse” da
noti studiosi. Ha collaborato (e collabora) con diverse testate, tra cui le “Edizioni San
Paolo” che hanno inserito le schede legate al territorio basso-molisano da lui
compilate, nella colossale opera “Le diocesi d’Italia” (2007-2008). Al suo attivo ha
tante pubblicazioni che non hanno mai avuto scopo di lucro. Tra gli altri
riconoscimenti ottenuti figurano: il “Premio alla Cultura” 1998, concessogli dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri “per la pregevole attività svolta nel settore della
storia locale”; il conferimento del primo premio della sezione “narrativa” ad un
concorso indetto nel marzo del 2011, con il racconto “La fuga degli innocenti”; la
prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Pontificio di “San Gregorio Magno”,
assegnatagli da Papa Francesco con “Breve” del 20 marzo 2019.
Dopo l’istituzione delle Soprintendenze archivistiche, avvenuta con Legge del
22 dicembre 1939, n. 2006, quella successiva del 13 luglio 1954, n. 558, delineava
per la prima volta il ruolo di “Ispettore Archivistico Onorario” nell’ottica della
“ricerca e della conservazione dei documenti e cimeli di particolare interesse per la
storia della scienza e della tecnica”. Ad oggi, sono circa ottanta quelli che operano, a
titolo gratuito. Su tutto il territorio nazionale.
In base al già citato art. 44 del D. P. R. 1409/1963, Giuseppe Mammarella ha
avuto uno stretto contatto con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica
dell’Abruzzo e del Molise. Ha collaborato, in particolare, al riordino dell’Archivio
Storico Comunale di Larino, eseguito tra il 2022 ed il 2023 e, successivamente (fine
2024 inizi 2025), allo spostamento dei faldoni e dei registri dello Stato Civile dalla
scaffalatura in legno, precedentemente scelta per la loro custodia, a quella
metallica. L’Archivio Storico Comunale di Larino, gestito con cura e competenza dalla
Dott.ssa Antonia Vallillo, di certo tra i più interessanti e corposi del Molise, contiene
preziosi documenti legati al periodo racchiuso tra il Settecento ed il 1939. Oggi è
ospitato in locali completamente ristrutturati posti nel monumentale Palazzo
ducale. Risulta inventariato non solo in forma cartacea, operazione questa eseguita
lodevolmente dalla competente Soprintendenza negli anni Ottanta del Novecento,
ma anche, di recente, informatizzato telematicamente.
Gli Ispettori onorari, a cui è attribuita la qualifica di “pubblico ufficiale” restano
in carica per un triennio e possono essere riconfermati solo previa emanazione di un
nuovo decreto ministeriale. Ovviamente, anche prima della scadenza dei tre anni,
essi possono essere dispensati dal loro ufficio, qualora non vi attendano con
diligenza e la loro opera non si dimostri vantaggiosa. I loro compiti, come già
accennato, sono rivolti alla custodia e alla difesa del patrimonio culturale, nel caso
specifico quello archivistico e bibliografico, in concorso con l’azione degli organi
dello Stato.
Il rilevante incarico attribuito per la seconda volta a Giuseppe Mammarella, è
giunto ovviamente a seguito di un’attenta istruttoria e pone un altro tassello
all’impegno da egli profuso nel tempo.
“Sono lieto – ha ribadito con emozione Mammarella – per questa riconferma
che mi sprona, fino a quando il Signore vorrà, ad interessarmi sempre di più della
ricerca e della custodia dei depositi di documenti antichi ed in particolare verso
quello in cui opero da decenni e cioè l’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino, la
cui unica sede è posta presso l’antico episcopio di Larino. Ricordo che questo
prezioso contenitore, già da tempo dichiarato di ‘notevole interesse’, è costituito da
materiale documentario utilissimo per la ricostruzione della storia religiosa e politica
di un’ampia zona. Interessa, infatti, un’area considerevole come l’attuale Basso
Molise, la Puglia settentrionale e le Isole Tremiti che hanno fatto parte della diocesi
di Larino fino al 1938”.
“Mi sia consentito precisare – aggiunge Giuseppe Mammarella – che lavoro
ormai da tantissimo tempo e senza aver mai percepito compensi di alcun genere,
sempre con entusiasmo per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del ricco
patrimonio documentale e librario dell’ampio territorio in cui vivo”.
“Avverto la necessità – conclude Mammarella, sempre visibilmente commosso -
di ringraziare il mio Vescovo S. E. mons. Claudio Palumbo per avermi riconfermato la
fiducia nel continuare a custodire il prezioso Archivio Storico Diocesano di Termoli-
Larino ed il suo predecessore S. E. mons. Gianfranco De Luca per i vari compiti
affidatomi durante il suo lungo periodo di governo della diocesi. Ovviamente
ringrazio di cuore la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del
Molise con in testa il Dirigente Dott. Vincenzo Mario Lombardi a cui assicuro la mia
piena e incondizionata disponibilità. Un sincero sentimento di gratitudine voglio
rivolgerlo anche alla Dott.ssa Giovanna Greco, attuale Direttrice dell’Archivio di
Stato di Campobasso, specialmente per i suoi sempre preziosi suggerimenti”.