Fallimento Forte-Cretella: Campobasso ostaggio dei cinghiali e dell'incapacità amministrativa
- redazione informamolise
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Dopo l’ intervento del Consigliere Annuario circa la richiesta di convocazione della Commissione Ambiente, anche i colleghi consiglieri Di Claudio e Pilone di Fratelli d’Italia, rompono gli indugi e sferrano un attacco frontale, durissimo e senza precedenti, contro una Giunta Comunale che sta trascinando il capoluogo verso il collasso sanitario e di sicurezza.

Le dichiarazioni dell’Assessore Regionale Salvatore Micone in Consiglio Regionale non sono solo "appunti tecnici", ma una sentenza di condanna politica inappellabile per l’ amministrazione Forte. È finita l’era dello scaricabarile e del populismo becero utilizzato come scudo per nascondere il nulla amministrativo. La realtà che i cittadini vivono– e che l’amministrazione finge di ignorare dai palazzi del potere e nelle aule delle commissioni– è quella di una città degradata a "mangiatoia urbana" per ungulati, attirati dal puzzo di un sistema di raccolta rifiuti fallimentare e da una gestione del territorio imbarazzante.

L’Assessore Cretella ha la sfrontatezza di urlare ai "vuoti di competenza" della Regione quando è il suo Assessorato a non garantire nemmeno l’ABC dell’igiene urbana. È un fatto oggettivo e brutale: i cinghiali non vengono a Campobasso per turismo, vengono perché attirati dai rifiuti che questa amministrazione non sa gestire. Le richieste di intervento che intasano l’Osservatorio Regionale certificano il primato negativo di Campobasso per incuria delle aree verdi e margini stradali invasi da vegetazione – vere e proprie tane sicure fornite gratuitamente dal Comune. Mentre la Regione ha fatto il proprio dovere con il sele-controllo e la caccia di selezione (oltre 2.400 capi prelevati), Palazzo San Giorgio risponde lasciando mastelli non adeguati per 36 ore alla mercé dei selvatici.
Pur di fare campagna elettorale l’amministrazione continua ad ignorare le prescrizioni ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); la legge è chiara: spetta al Comune garantire pulizia, decoro e rimozione delle fonti trofiche (cibo) per evitare l'attrazione dei selvatici. La responsabilità della pubblica incolumità è in capo al Primo Cittadino. Giova ricordare alla cittadinanza che il Gruppo di Fratelli d’Italia, ha più volte sollecitato e portato all’attenzione dell’Assessore al ramo, come questo sistema di raccolta è fallimentare.
I consiglieri di FDI di Campobasso chiedevano allora, e tornano a chiedere oggi con forza la revisione degli orari e il potenziamento dell' eco-stazione e degli ecostopmobili per toglierei mastelli dalle strade, assistenza alle fasce deboli che non possono essere lasciate sole nella gestione dei rifiuti, maggiore sorveglianza contro l'abbandono indiscriminato, un sistema che valorizzi il lavoro degli operatori, oggi penalizzati da una programmazione politica inesistente. Siamo stufi di assistere a conferenze stampa che sono festival del populismo e dello scaricabarile, tuonano i consiglieri di Fratelli d'Italia.
"Amministrare una città non significa fare propaganda quotidiana contro i rappresentanti regionali che, a differenza vostra, i loro doveri li hanno assolti. La Sindaca e l'Assessore Cretella abbiano la dignità di guardare in faccia i residenti barricati in casa e spiegare perché Campobasso è diventata il ristorante dei cinghiali. Se non siete in grado di garantire la sicurezza e la pulizia, abbiate l’onestà politica di fare un passo indietro." Fratelli d’Italia non arretrerà di un millimetro.
Porteremo questa battaglia in ogni sede per denunciare l’inerzia di una Giunta che ha trasformato il capoluogo nel simbolo del degrado regionale. I cittadini non sono bancomat da tartassare con multe, né sudditi da lasciare in balia dei selvatici. La misura è colma. La città è stanca. Non aspetteremo una disgrazia mentre voi continuate a fare conferenze stampa di gruppo senza pragmatizzare e comprendere azioni concrete a difesa dei cittadini.
Il Capogruppo di Fratelli d’ Italia Francesco Pilone e la Consigliera Stefania Di Claudio