Evasione fiscale: sequestro di 28mila euro
- redazione informamolise
- 6 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min
Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Campobasso ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, disposto dal G.I.P. del Tribunale di Campobasso, nei confronti di una persona fisica nella sua qualità di rappresentante legale di una società di capitali, per un valore complessivo di circa ventottomila euro.

Il provvedimento riguarda reati di natura tributaria inerenti l'occultamento di documenti contabili di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire, o comunque ostacolare la ricostruzione dei redditi o del volume di affari.
L'indagine, coordinata da questa Procura della Repubblica e condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Larino, ha consentito, una volta ricostruito in sede di verifica fiscale il volume d'affari della società verificata, di determinare il profitto del reato di "occultamento della documentazione contabile" in circa ventottomila euro, pari all'imposta sui redditi e all'IVA evasa, imposte dovute dalla società in argomento, indebitamente sottratte allo Stato e che si traducono in un costo che ricade su chi rispetta le regole.
Il sequestro eseguito risponde all'esigenza di recupero delle risorse che appartengono all'intera collettività e, garantire il rispetto degli adempimenti fiscali, non è una mera formalità amministrativa, ma una condizione necessaria per assicurare servizi pubblici efficienti e concorrenza leale tra le imprese.
Contrastare l'evasione fiscale significa, in concreto, difendere i diritti quotidiani dei cittadini onesti e impedire che comportamenti illegali continuino a produrre vantaggi per pochi e danni diffusi per molti.
Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari, nel corso delle quali gli indagati potranno esperie, in ottica difensiva, tutti i rimedi processuali, previsti dal codice di rito.