top of page

Coldiretti Molise: sale il numero dei comuni della Regione che chiedono la modifica del Codice Doganale europeo

  • redazione informamolise
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Nuovo passo avanti verso una nuova legislazione europea che preveda l’etichettatura obbligatoria d’origine dei cibi in entrata nella UE e la revisione del Codice Doganale.

Ad affermarlo è Coldiretti evidenziando che la richiesta di agricoltori e cittadini di avere più trasparenza, con origine obbligatoria in etichetta e una revisione delle attuali regole doganali europee, trova oggi un primo importante riscontro politico nel sostegno di dodici Paesi Ue alla richiesta di rafforzare ed estendere l’etichettatura obbligatoria d’origine.



Un segnale forte che conferma la validità di una battaglia storica portata avanti dall’Organizzazione per difendere il diritto dei cittadini a conoscere ciò che portano in tavola, tutelare la salute pubblica e garantire nel contempo il reddito e la dignità al lavoro degli agricoltori.


La posizione espressa in occasione del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca da dodici Paesi, a partire da Italia, Francia e Austria, va infatti chiaramente nella direzione indicata da Coldiretti: servono regole più eque, maggiore trasparenza e un mercato che non scarichi sugli agricoltori europei il peso di una concorrenza sleale determinata dalla commercializzazione di prodotti ottenuti all’estero senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese agricole dell’Unione.


In questa battaglia rientra anche la richiesta di intervenire sul Codice Doganale europeo e sul principio dell’ultima trasformazione sostanziale, che oggi consente a prodotti esteri di acquisire formalmente una nazionalità diversa dopo lavorazioni minime. Un meccanismo che rischia di alterare la trasparenza del mercato e di ingannare cittadini e imprese.


Coldiretti ha raccolto oltre un milione di firme, consegnate direttamente al Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi durante l’incontro a Roma nella sede di Palazzo Rospigliosi, per chiedere l’obbligo dell’indicazione di origine su tutti gli alimenti commercializzati nell’Unione Europea.


“Una richiesta – spiega il presidente di Coldiretti Molise, Claudio Papa - che punta a ristabilire trasparenza lungo la filiera agroalimentare e a superare ambiguità che oggi penalizzano imprese agricole e consumatori. Uno stato di cose che – evidenzia Papa - in particolare Molise sta fortemente penalizzando agricoltori e allevatori, troppo spesso costretti a lavorare sotto i consti di produzione, a causa della forte riduzione del prezzo di vendita di prodotti come il grano ed il latte”.


“Per questo – spiega il direttore regionale dell’Organizzazione degli agricoltori molisani, Franco Dell’Acqua – come Coldiretti Molise abbiamo inviato una missiva a tutti i Sindaci ed al Presidente della Regione, Francesco Roberti, chiedendo loro di promuovere l’approvazione di una apposita Delibera, da parte dei rispettivi Organi comunali e regionale, volta a sostenere l’abolizione, o la profonda modifica, del Codice Doganale dell’Unione e prevedere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di ogni prodotto”.


Un invito, ad oggi, raccolto da circa 70 Comuni, cui presto altri si aggiungeranno a breve, tutti convinti della bontà della battaglia lanciata da Coldiretti in difesa dell’agroalimentare italiano, all’interno del quale non mancano le tante eccellenze molisane. Proprio per ribadire questi principi, poche settimane fa, Coldiretti era tornata al Brennero con una grande mobilitazione nazionale insieme a 10mila soci agricoltori, fra cui decine di molisani.


“Parliamo di una battaglia – conclude Claudio Papa - che riguarda tutti i cittadini, la trasparenza del mercato e il reddito delle imprese agricole. Garantire etichette chiare significa, infatti, consentire scelte consapevoli, contrastare gli inganni alimentari e difendere il vero Made in Italy da fenomeni di concorrenza sleale e italian sounding che, ancora oggi, sottrae oltre 120 miliardi alla filiera agroalimentare nazionale”.

 

Commenti


bottom of page