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Boccardo (UIL Pensionati Molise): «A settembre riparte il nostro anno. Pensionati e anziani siano al centro delle scelte che ci attendono»

redazione informamolise
46 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Settembre è, per molti versi, il mese nel quale ricomincia l’anno. Riprendono pienamente le attività, si riapre il confronto politico e sociale e si cominciano a definire le scelte che accompagneranno il Paese nei mesi successivi.




«Anche per noi della UIL Pensionati – dichiara Tecla Boccardo, Segretaria generale della UIL Pensionati Molise – settembre rappresenta l’inizio di una nuova stagione di impegno. E quest’anno abbiamo davanti appuntamenti particolarmente importanti, a cominciare dalla prossima legge nazionale di bilancio, nella quale chiediamo che non vengano dimenticate le vere emergenze che pesano sulla vita quotidiana di milioni di pensionate e pensionati».



La prima questione è quella del reddito e del potere d’acquisto delle pensioni. L’aumento dei prezzi degli ultimi anni ha impoverito soprattutto chi vive di un reddito fisso e ha progressivamente ridotto il valore reale delle pensioni.



«Non possiamo accettare che, ancora una volta, si guardi alla previdenza come a un capitolo dal quale recuperare risorse attraverso tagli o interventi penalizzanti. Bisogna fare esattamente il contrario: difendere il valore delle pensioni, recuperare il potere d’acquisto perduto e tutelare soprattutto le fasce economicamente più fragili».



Accanto al reddito c’è il grande tema della non autosufficienza. Le norme approvate devono essere accompagnate dalle risorse necessarie per trasformare i principi in servizi realmente disponibili. È una questione nazionale che in una regione come il Molise assume un significato ancora più forte, soprattutto nelle aree interne, dove la popolazione è più anziana e le famiglie possono trovarsi più sole nell’affrontare i problemi legati alla perdita dell’autonomia.



«La non autosufficienza non può essere considerata una questione privata da lasciare sulle spalle delle famiglie. Occorrono servizi, assistenza territoriale, sostegno alle persone e risorse adeguate. E dobbiamo garantire gli stessi diritti a chi vive in un grande centro e a chi abita in un piccolo comune delle nostre aree interne».



Per il Molise, poi, la questione della sanità è inevitabilmente centrale. Liste d’attesa, accessibilità dei servizi, medicina territoriale, carenza di personale e difficoltà negli spostamenti incidono in maniera particolare proprio sulla popolazione anziana.



«Difendere il Servizio sanitario pubblico significa garantire un diritto costituzionale. Per questo chiediamo che la legge di bilancio investa realmente sulla sanità e, contemporaneamente, vogliamo aprire un confronto forte anche qui in Molise, perché il luogo nel quale si vive non può determinare la possibilità o meno di curarsi tempestivamente e bene».



La UIL Pensionati pone infine una questione di equità fiscale.



«Abbiamo bisogno di una visione più alta del futuro del Paese e anche di un sistema fiscale più giusto. Non si può continuare a contare prevalentemente sui redditi facilmente individuabili e tassabili quali quelli delle pensionate e dei pensionati. L’equità fiscale è anche una questione di equità sociale e di rispetto verso chi le tasse le ha sempre pagate fino all’ultimo euro».



La ripresa di settembre apre dunque per la UIL Pensionati Molise una stagione di confronto che dovrà svilupparsi sia sul piano nazionale sia sul territorio, a partire dal rapporto con la Regione e con i Comuni molisani.



«Noi pensionati siamo parte integrante del movimento sindacale e vogliamo continuare a esserlo con le nostre proposte e le nostre battaglie. Ma abbiamo anche una responsabilità specifica: dare voce alla popolazione anziana, ascoltarne i bisogni e rappresentarli davanti alle istituzioni.



Per questo il nostro anno ricomincia a settembre. E vogliamo affrontarlo chiedendo una cosa molto semplice: che quando si decide dove mettere le risorse e quali priorità dare al Paese, non ci si dimentichi di chi ha lavorato una vita intera e oggi chiede sicurezza, salute, assistenza e dignità».

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