top of page

Assemblea Nazionale ALI/ Bibiana Chierchia: La Costituzione vive nei nostri comuni

  • redazione informamolise
  • 20 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Si è conclusa il 17 aprile a Bergamo la due giorni dell’Assemblea nazionale 2026 di

Autonomie Locali Italiane, dedicata quest’anno al tema “Una città per cambiare”.


Un appuntamento che ha riunito amministratrici e amministratori da tutta Italia, insieme a numerosi ospiti istituzionali: dal sindaco di Roma e presidente nazionale ALI Roberto Gualtieri ai sindaci di Napoli, Firenze e Bologna, fino all’intervento del sindaco di Chicago e della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.


L’evento ha potuto contare su un’organizzazione definita dai partecipanti come particolarmente efficace e su un’accoglienza calorosa da parte della sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, che ha ospitato i lavori dell’Assemblea.


Nella giornata conclusiva è intervenuta Bibiana Chierchia, assessora e presidente ALI Molise, che ha portato il proprio contributo al dibattito soffermandosi sul valore storico e costituzionale dell’Associazione.


“Questo è l’anno dei 110 anni della nostra Associazione Autonomie Locali Italiane: dentro questo nostro secolo sono contenuti gli 80 anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto alle donne” ha ricordato nel suo intervento,


“Il valore, concreto e simbolico, che ciascuno dei nostri comuni ha nella svolta democratica del 1946 sarà visibile nella celebrazione di piazza e di condivisione che il Presidente Mattarella ha chiesto a ogni Sindaca e Sindaco di realizzare il prossimo 2 giugno.


Ogni nostro comune, - ha aggiunto l’assessora Chierchia - da quello piccolo, montano, isolano o costiero, ai capoluoghi e alle città medie, è il luogo in cui ogni giorno rendiamo concreta e tangibile la Costituzione italiana.


Amministriamo per realizzare il principio secondo cui ‘la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. I nostri consigli comunali e le giunte di cui facciamo parte sono una di queste forme.


Amministriamo per onorare ciò che l’articolo 2 definisce ‘doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’. Questo diventa tangibile quando costruiamo una comunità energetica, quando progettiamo una cooperativa di comunità, quando co-progettiamo con il terzo settore locale, quando restituiamo alla città un luogo riqualificato attraverso il bando Periferie o i Pinqua.


Noi amministratrici e amministratori ALI realizziamo la ‘manutenzione democratica della Costituzione’ anche quando ci facciamo promotori delle recenti campagne referendarie, come quella contro il disegno di autonomia differenziata o contro il progetto di riforma della magistratura.


Per ALI amministrare significa partecipare, in un dialogo continuo con i cittadini, veri protagonisti delle nostre città e dei nostri paesi. Ogni giorno, nel nome delle Madri e dei Padri della Costituzione».


L’Assemblea nazionale 2026 si chiude così con un forte richiamo al ruolo dei Comuni come presidio democratico e come luogo in cui i principi costituzionali trovano applicazione quotidiana attraverso il lavoro delle amministratrici e degli amministratori locali.

Commenti


bottom of page