Andrea di Lucente su Nordio/ carceri minorili, proposta di riconversione del nuovo ospedale di Agnone
Le recenti dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla
necessità di ampliare la capienza degli istituti penali minorili aprono una
prospettiva che merita di essere approfondita anche in Molise. Da qui
l’iniziativa del consigliere delegato Andrea Di Lucente, che nelle prossime ore
chiederà un incontro al ministro per proporre la possibile riconversione del
cosiddetto nuovo ospedale di Agnone, incompiuto da decenni, in un istituto
penale per minorenni.

Abbiamo una struttura enorme, ridotta a uno scheletro di cemento, che da
troppo tempo ormai rappresenta un’occasione mancata per Agnone e per
l'Alto Molise. Sappiamo che completarla come ospedale richiederebbe
investimenti ingenti, non attuabili in questo momento storico. Proprio per
questo dobbiamo avere il coraggio di valutare soluzioni alternative e capire se
la riconversione possa rappresentare una strada concretamente percorribile.
L’ipotesi potrebbe generare occupazione diretta e indiretta, coinvolgendo
personale penitenziario, educatori e addetti ai servizi, con ricadute
economiche sull’intero Alto Molise. Ma la questione non riguarda soltanto il
recupero dell’edificio e la creazione di lavoro: in gioco c’è anche il futuro della
sanità di un territorio che non può permettersi di perdere servizi essenziali.
La presenza di una struttura penitenziaria - precisa- richiederebbe
un’organizzazione sanitaria adeguata. È un aspetto, questo, da approfondire
con gli enti competenti, anche per capire se e in che modo questo progetto
possa contribuire a sostenere il presidio di primo soccorso e la salvaguardia
del pronto soccorso del San Francesco Caracciolo.
Le opportunità vanno colte quando si presentano. Non possiamo continuare a
considerare quell’edificio soltanto come il simbolo di un fallimento. Dobbiamo
provare a trasformare un’occasione persa, quella di un nuovo ospedale mai
realizzato, in una nuova risorsa per il territorio. Per questo chiederò al
ministro Nordio di aprire un confronto: verifichiamo la fattibilità del progetto e
lavoriamo per dare ad Agnone e all’Alto Molise nuove prospettive, senza
rinunciare, tra le altre cose, alla difesa della sanità;.



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