Abiti usati, SEA fa il punto sul servizio di raccolta. Ritiri almeno due volte a settimana e interventi aggiuntivi quando necessario. L’azienda richiama al corretto utilizzo dei contenitori
- redazione informamolise
- 22 ore fa
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Ritiri almeno due volte a settimana, passaggi aggiuntivi in caso di necessità e circa cinque tonnellate di abiti raccolti. SEA S.p.A. fa il punto sul servizio di raccolta degli indumenti usati a Campobasso, dopo aver verificato con la ditta incaricata, Pezzamificio sas, frequenze e modalità operative.

Le verifiche hanno consentito anche di distinguere situazioni diverse che, a prima vista, possono restituire la stessa immagine: sacchi e indumenti lasciati a terra. Non sempre, infatti, la presenza di materiale all’esterno corrisponde a un contenitore pieno. In diversi casi i sacchi vengono depositati accanto ai cassonetti nonostante all’interno vi sia ancora spazio disponibile.
Nei giorni scorsi, proprio in relazione alle condizioni riscontrate sul territorio, sono stati effettuati ulteriori passaggi e un intervento generale di pulizia delle postazioni.
SEA richiama quindi a una regola semplice: gli abiti devono essere raccolti in sacchi chiusi e inseriti all’interno degli appositi contenitori. Lasciarli all’esterno, quando il cassonetto può ancora accoglierli, compromette il decoro della postazione e può favorire ulteriori depositi.
“L’efficienza del servizio pubblico e il comportamento di chi lo utilizza sono due aspetti dello stesso sistema e devono viaggiare di pari passo”, sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Campobasso, Simone Cretella. “I cittadini devono poter contare su un servizio regolare e controllato, ed è compito di SEA e dell’Amministrazione garantirlo. Allo stesso tempo, utilizzare correttamente i contenitori significa contribuire concretamente alla cura dello spazio pubblico. È difficile comprendere, però, la presenza di cataste di abiti a terra quando, in molti casi, i contenitori risultano ancora utilizzabili o addirittura semivuoti. E anche quando un raccoglitore ha raggiunto il limite della capienza, lasciare gli indumenti in strada non può essere la soluzione: in città sono presenti oltre cinquanta contenitori e spesso è possibile utilizzarne un altro nelle vicinanze. Non si tratta di scaricare responsabilità sui cittadini, ma di ricordare che l’efficacia di un servizio dipende anche dal modo in cui viene utilizzato. L’Amministrazione e SEA devono garantirne il funzionamento; il corretto conferimento è invece un gesto quotidiano che ciascuno può fare per contribuire al decoro della città”.
SEA continuerà a monitorare le postazioni e l’andamento dei ritiri, richiedendo interventi aggiuntivi laddove necessario. L’obiettivo è intervenire sulle criticità reali e, allo stesso tempo, fornire ai cittadini informazioni chiare per un corretto conferimento.



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