Politiche attive e passive del lavoro, Iorio chiede al neo assessore Marone lo stato dell’arte

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” Ho convocato la Seconda Commissione consiliare – si legge in una nota di Michele Iorio -per chiedere ai dirigenti competenti e al neo assessore Michele Marone lo stato dell’arte sulle politiche attive e passive del lavoro. Già a luglio del 2019 la commissione da me presieduta aveva approfondito lo studio nel settore per capire come si era mossa la Regione Molise negli ultimi anni. A distanza di un anno  la situazione non sembra essere cambiata. Se non in peggio.

Non vi sono tracce sostanziali di interventi a sostegno delle attività imprenditoriali, non vi è traccia degna di nota sulle politiche attive volte alla ricollocazione dei lavoratori espulsi a causa della crisi industriale né si conoscono gli incentivi alle assunzioni. I voucher formativi per la riconversione dei lavoratori, laddove attivati, non contengono l’obbligo di assunzione. Non sono mai stati attivati neppure i programmi di formazione aziendale finalizzati all’assunzione. Del tutto sconosciuto appare l’accompagnamento a forme di pensione anticipata. Tutti strumenti  previsti dall’Accordo di Programma per l’attuazione del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale approvato ad aprile 2017. Ad oggi, – continua il consigliere regionale -nel 2020, siamo al punto di partenza segnale evidente del fallimento della politica sul tema. Né può consolare l’attività sulle politiche passive. Lavorare solo sugli ammortizzatori sociali rappresenta solo un palliativo alla programmazione del lavoro.

La soddisfazione di vedere risolta in via definitiva la mobilità in deroga per 320 dipendenti della ex ITR con una soluzione prospettata a giugno 2019 proprio dalla Commissione che mi onoro di presiedere,  è una magra consolazione rispetto al panorama generale. Adesso ci toccherà affrontare seriamente la questione Gam che presenta aspetti particolari e due possibili sbocchi: da un lato ci sarebbe la richiesta di proroga dell’area di crisi complessa – soluzione che secondo me sarebbe la preferibile – o, in alternativa anche se non soddisfacente, il passaggio alla cassa integrazione ordinaria Covid. Decisioni che andranno definite dalla Giunta ma che dovranno investire l’intero Consiglio regionale dove solleverò la questione presentando un ordine del giorno. Resta da definire, sempre tra le politiche passive del lavoro, la problematica SATA di Pozzilli.

L’assessore Marone, da poco insediatosi, si è impegnato ad approfondire le questioni sollevate e a riferire alla prossima convocazione di audizione cercando di dare maggiori risposte per mettere tutti noi nelle condizioni di individuare il miglior percorso del mercato del lavoro dove la regressione delle dinamiche occupazionali , la crisi delle filiere produttive agroalimentari e tessile, hanno provocato l’aumento vertiginoso della disoccupazione in Molise nel lungo periodo. Situazione che adesso, – conclude Iorio – con l’aggravante della pandemia, richiede un’azione programmatica puntuale da parte della Regione che non può pensare di risolvere tutto semplicemente attraverso l’attivazione di corsi di formazione.

Infine, gli ultimi aggiornamenti sulla cassa integrazione in deroga dovute al Coronavirus. Sono 2871 le domande che sono state trasferite all’INPS, di queste sono state accolte 2735. Ad oggi sono state pagate 1803 aziende corrispondenti a 6400 lavoratori.

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