Ortis: i fondi Ue dovranno servire a una modernizzazione dell’economia, non solo al rilancio della congiuntura

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“Contribuenti e imprese al centro della nostra azione di governo, grazie al #decretorilancio, 55 miliardi che sono linfa indispensabile per porre un freno alla crisi economica innescata dal lockdown imposto dal coronavirus: una serie di misure corpose per reagire e rimetterci in piedi, dalla proroga degli ammortizzatori sociali a un significativo taglio delle tasse, senza dimenticare contributi a fondo perduto quale ristoro per le imprese costrette a chiudere e incentivi per l’efficientamento energetico e sismico.

Provvedimenti decisivi, in questa fase, ma che da soli non potrebbero bastare. Di qui la svolta del Recovery Fund presentato dalla Commissione Ue, con l’Italia primo Paese beneficiario grazie a oltre 172 milioni di euro, di cui circa 81 a fondo perduto. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio e il premier Conte più di tutti: si tratta di un risultato enorme dal punto di vista politico ed economico, che ci impone ora di accelerare sul negoziato per liberare presto le risorse”.
Lo afferma il portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis, dopo la divulgazione di Next generation Eu, un fondo per la ripresa che ambisce a essere un autentico patto generazionale, segnando uno storico passo nell’integrazione europea.


“Quello lanciato dalla presidente della Commissione Ue – commenta Ortis – rappresenta un segnale inequivocabile verso chi, per mesi, ha evocato assurdi scenari disfattisti per mera propaganda, volta esclusivamente a recuperare qualche punto perso nei sondaggi. Per fortuna la realtà è ben altra e da soli non si va da nessuna parte. La crisi innescata dalla pandemia rappresenta la più forte recessione che si ricordi in tempo di pace e dunque sarà fondamentale emendare il bilancio europeo 2014-2020 per garantire una parte dei fondi già nei prossimi mesi”.


Particolarmente soddisfacente, secondo il senatore, il fatto che i fondi Ue dovranno servire a una modernizzazione dell’economia, non solo al rilancio della congiuntura. “Priorità verrà data quindi alle spese per il digitale e l’ambiente, da sempre temi in cima all’agenda del MoVimento – aggiunge – Gli investimenti per la ripresa promuoveranno energie pulite, ricerca e innovazione, trasporti pubblici sostenibili, gestione dei rifiuti e rafforzamento dell’infrastruttura digitale. Senza contare che il Recovery Fund sarebbe finanziato con nuove risorse derivanti da tasse sulle emissioni, sulle grandi multinazionali, sulla plastica e sui giganti del web”.


In attesa che le procedure europee vadano a compimento, Ortis ci tiene a sottolineare la bontà del lavoro svolto fino ad ora, in particolare per il #decretorilancio. “Insieme al Cura Italia e al Decreto Liquidità abbiamo messo in campo un quadro omogeneo di interventi, coniugando misure di ristoro e di prospettiva con uno sguardo ambizioso sul futuro. Per questo – conclude il parlamentare pentastellato – il Decreto Rilancio, con misure a sostegno del reddito, dell’occupazione e delle famiglie, costituisce il nostro terzo pilastro per la ricostruzione del Paese, di cui continueremo a gettare le fondamenta”.

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