Mancata ratifica pre-intesa siglata per rinnovo CCNL dipendenti Sanità privata, intervento dei Sindacati

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A fronte dell’impegno del Ministro della Salute e della Conferenza Stato Regioni per garantire più risorse al sistema così da compensare il 50% dell’aumento del costo contrattuale nella giornata di ieri le associazioni datoriali di AIOP ed ARIS hanno annunciato di non essere disponibili a ratificare la preintesa siglata in data 10/06/2020 per il rinnovo del CCNL della Sanità privata 2016/2018.


Quindi dopo 14 anni di mancato rinnovo contrattuale e 3 anni di trattativa questi imprenditori violano ogni regola di corrette relazioni sindacali sottraendosi alle proprie responsabilità ed agli impegni sottoscritti con le organizzazioni sindacali ma, ancor più grave, con le lavoratrici ed i lavoratori che nel lungo periodo hanno continuato e continuano a dimostrare professionalità ed impegno nell’ambito del sistema regionale che garantisce il diritto alla salute dei cittadini molisani.

La mobilitazione che stiamo mettendo in campo a partire dalla dichiarazione delle Federazioni nazionali dello stato di agitazione con la conseguente sospensione di ogni forma di prestazione aggiuntiva e /o straordinario anche nelle strutture regionali è solo il primo passo di una protesta durissima che porteremo avanti assieme alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno aspettato fin troppo, la rabbia è oramai incontenibile e nei confronti di detti atteggiamenti non ci può che essere una reazione forte e determinata, non c’è più tempo per le trattative visto che le controparti hanno fatto saltare ogni sistema di relazioni sindacali.

Alla luce di tale situazione riteniamo non rinviabile che anche codesta Regione assuma una immediata presa di posizione con una conseguente formale ed urgente assunzione di provvedimenti al fine di chiarire alle strutture sanitarie private i principi che regolano il sistema degli accreditamenti per erogare prestazioni del servizio sanitario pubblico e cioè che chi è pagato con risorse pubbliche per erogare un servizio pubblico deve essere in regola con le leggi e con i rinnovi di contratto.

Riteniamo altrettanto urgente che la politica prenda posizione circa tale situazione che coinvolge diverse migliaia di lavoratori che garantiscono una cospicua fetta delle prestazioni sanitarie pubbliche anche nella nostra regione. E’ necessario pretendere rispetto delle regole da parte di detti imprenditori vista che l’attività e le prestazioni erogate sono paritarie e sussidiarie a quelle delle aziende sanitarie pubbliche.

FP CGIL
CISL FP
UIL FPL

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