Malasanità, Greco (M5S) replica all’ex governatore Frattura

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Di seguito un commento di Andrea Greco, consigliere regionale del Movvimento 5 Stelle, in replica alle affermazioni dell’ex governatore Frattura, in merito al presunto caso di malasanità verificatosi in Molise.
“Sulle scelte della gestione della Sanità, il decreto Balduzzi non deve diventare un alibi in quanto esso è indicativo, non prescrittivo e, se non si garantiscono i Lea (Livelii essenziali di assistenza), la Regione deve intervenire. È stato proprio Frattura, con il Partito Democratico, a far approvare con legge dello Stato il Piano sanitario fallimentare che è sotto gli occhi di tutti. Il MoVimento 5 Stelle, in Commissione bilancio, provò a fermare con gli emendamenti quella legge sciagurata, ma questi furono bocciati dal suo partito. Quanto alle accuse rivolte al Ministro Grillo – spiega Greco – vorrei ricordare a Frattura che quando il Pos (Programma operativo straordinario) fu approvato con legge dello Stato, lei votò contro.
Già i tavoli tecnici avevano osservato che il Molise non rispetta i Lea per l’emergenza urgenza. E sempre i tavoli tecnici avevano sottolineato il problema dell’extra badget dato a Fondazione Giovanni Paolo II, Neuromed e, in parte, ad altri privati convenzionati.
Il Governatore Toma – prosegue il capogruppo M5S in Consiglio regionale – all’atto dell’insediamento avrebbe dovuto mostrare più coraggio e non sposare, in maniera incondizionata, la politica di Frattura. Invece, anziché rivedere le scelte sul privato convenzionato, ha portato avanti i piani aziendali della scorsa legislatura. Già in campagna elettorale aveva appoggiato con forza la chiusura di alcuni Punti di primo intervento, promettendo il potenziamento del 118 che, alla luce dei fatti di cronaca di questi giorni, evidentemente non è avvenuto.
Se avessimo governato noi – conclude Greco – avremmo chiesto immediatamente al Direttore generale Asrem, Gennaro Sosto, di fermarsi con l’esecuzione di quei piani e di occuparsi, innanzitutto, delle problematiche relative al privato convenzionato, all’extra badget e al disavanzo di amministrazione individuati dal tavolo tecnico. Perché abbiamo ancora debiti accumulati che, nel 2017, siamo riusciti a coprire solo grazie a 18 milioni di euro provenienti dal fondo di solidarietà e a 40 milioni di euro dati dallo Stato a seguito della legge di Stabilità del 2015.
Questa è la verità dei fatti. Tutto il resto sono farneticazioni di chi ha evidentemente fallito nella gestione della Sanità. Il pubblico andava potenziato e non conferito, in blocco, al privato alleato di governo.”

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