Lavori Hub Covid Cardarelli, il gruppo PD presenta interrogazione

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Nel mentre si aspettano i lavori di adeguamento del Cardarelli, in Molise continua a salire in modo vertiginoso il numero di decessi Covid.

Mai così tanti come nell’ultima settimana: dal 23 al 29 novembre i morti sono stati complessivamente 27, nella settimana precedente 23.

E dalla Regione Molise, ancora si aspettano risposte esaustive alla nostra interrogazione urgente presentata la settimana scorsa per comprendere, nel dettaglio, come e perché il tasso di mortalità sia tra i più alti d’Italia e soprattutto perché continua la sua inarrestabile corsa verso l’alto.

Nel frattempo, non si capisce quale sia lo stato dell’arte del Piano di riorganizzazione per il potenziamento della rete territoriale per l’emergenza Covid che prevede, tra l’altro, la realizzazione di un centro dedicato presso l’ospedale Cardarelli, ormai prossimo al collasso della Terapia Intensiva e del reparto di Malattie infettive.

Senza alcun intento polemico, ma per comprendere appieno come armonizzare la gestione dei pazienti Covid e no Covid con gli interventi strutturali sul Cardarelli, oggi pomeriggio abbiamo protocollato un’altra interrogazione urgente per apprendere quale sia l’avanzamento procedurale e materiale dei lavori, chiedendo anche di conoscere i responsabili delle fasi attuative e le modalità per stati di avanzamento relative all’HUB.

Poi, qual è la ditta affidataria dei lavori, la data di consegna, se è stato previsto un sistema di controllo sui lavori, il responsabile o i responsabili dei lavori e della relativa attività di sicurezza “in cantiere”.

Senza dimenticare nell’interrogazione che si dovranno realizzare interventi anche sul pronto-soccorso e negli spoke di Isernia e Termoli, nel mentre si svolgono presso le tre strutture attività di cura ordinarie e di emergenza covid, per cui abbiamo chiesto di precisare dettagliatamente anche come si svolgeranno in contemporanea le stesse e con quali sistemi di sicurezza per i pazienti e per il personale sanitario, nonché per i lavoratori della ditta affidataria.

Perchè nonostante Toma e Florenzano continuano a ripetere come un mantra che “va tutto bene”, sempre più evidente è lo stato di sofferenza dell’intero sistema sanitario regionale, con ritardi pesanti e pericolosi sul grado di approntamento generale per la seconda ondata pandemica.

Già da marzo 2020, infatti, si erano evidenziate le esigenze di potenziamento della capacità di accoglienza dei pazienti Covid e di tempestività nella diagnosi, così come erano già evidenti le disfunzioni, in tutto il Molise, relative alle prestazioni e ai servizi ospedalieri ed ambulatoriali “ordinari”, non legati alla pandemia.

E oggi, in prossimità del Natale, tutti gli ospedali regionali ospitano -in attesa della disponibilità di posti presso il Cardarelli – pazienti Covid, cui non possono fornire, soprattutto nei casi che richiedono ventilazione meccanica, cure adeguate, se non al prezzo di rendere inaccessibili a pazienti non Covid i reparti di terapia/intensiva.

Dunque, aspettiamo risposte immediate, certe, esaustive e veritiere dal Presidente della Regione, che non può continuare a glissare dalle sue responsabilità. E a lui ricordiamo il dovere giuridico e morale di rispondere non solo alle opposizioni in Consiglio regionale, ma a tutti i molisani, nel momento in cui i timori superano le certezze e le speranze di essere adeguatamente curati – non solo dal coronavirus – presso gli ospedali molisani.

 Micaela Fanelli

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