Giornata mondiale dei diritti umani, il messaggio della Garante Leontina Lanciano

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“Riconoscere a tutti gli uomini e a tutte le donne gli stessi diritti fondamentali è la base stessa della civiltà ed è la stella polare che deve guidare l’operato di ogni azione, sia individuale che collettiva, in tutti gli ambiti dell’agire quotidiano. Da quello politico, a quello economico, a quello sociale”.

Con queste parole la Garante regionale dei Diritti della Persona ricorda il l’anniversario della Giornata mondiale dei diritti umani. La ricorrenza, istituita nel 1950, cade nella data del 10 dicembre per commemorare il momento in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato la Dichiarazione universale dei diritti umani, nel 1948.

“Il mio stesso ruolo istituzionale – aggiunge Leontina Lanciano – è interamente improntato alla tutela di questi diritti, che oggi sono fortunatamente riconosciuti in quasi tutto il Mondo. Ma non basta. Sono passati 72 anni dalla proclamazione della Dichiarazione universale e, ancora adesso, permangono situazioni di precarietà e luoghi in cui tali diritti sono ignorati o calpestati. Né, ovviamente, si può accettare che essi siano rispettati solo in maniera formale. Perciò l’impegno su questo fronte deve essere continuo e costante”.

Un impegno, ricorda la dottoressa Lanciano, che “non riguarda solo le istituzioni ma che chiama direttamente in causa ciascuno di noi. Ognuno, infatti, nelle scelte che opera nella vita di tutti i giorni può fare la differenza. E può contribuire, con un gesto concreto, a far sì che la dignità delle persone venga rispettata: di fronte a soprusi, violenze o discriminazioni non dobbiamo voltarci dall’altra parte”.

Agli organi istituzionali, di qualsiasi livello, spetta invece il compito “di elaborare gli interventi e le strategie in grado di eliminare tutte le circostanze che impediscano la reale diffusione e il rispetto di questi diritti. Prioritaria è la lotta alle disuguaglianze, alla povertà”.

Quest’anno, “in particolare – sottolinea la Garante – la pandemia ha aggravato ancor più le situazioni di discriminazione o quelle a rischio di generare disuguaglianze. Quindi ora più di ieri è fondamentale mettersi in gioco, insieme ma anche singolarmente, per promuovere il rispetto della persona. Il rispetto dei diritti fondamentali deve valere sempre e comunque, per chiunque: per le donne, per i bambini, per gli stranieri, per le persone private della libertà personale e per tutti i soggetti che si trovano in condizioni di minore vantaggio”.

Con l’occasione, conclude Leontina Lanciano, “ritengo utile ricordare le finalità del mio ruolo, che mirano appunto a garantire che tutti i cittadini possano beneficiare dei diritti di cui sono portatori. A tal proposito, quindi, rammento a chiunque ritenga di aver subito una violazione o un sopruso che può rivolgersi al Garante regionale, affinché i propri diritti possano trovare il giusto rispetto”.

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