Fanelli: i cittadini si facciano un’opinione sull’operato dei propri rappresentanti, che deve essere trasparente

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Le attività di ognuno sono soggette a giudizi. Quelle dei rappresentanti istituzionali è doveroso lo siano. Con un termine non proprio semplice si definisce “accountability”. Io ci credo molto: credo sia giusto che i cittadini si facciano un’opinione sull’operato dei propri rappresentanti, che deve essere trasparente.

Per questo, settimanalmente, dò conto della mia attività istituzionale e politica.
A fine della metà del mandato regionale, in occasione dei bilanci di fine anno, penso sia doveroso farlo in modo ancora più completo e chiaro.

Per questo ho ritenuto giusto e doveroso redigere l’elenco degli atti da me presentati in Consiglio regionale come prima firmataria, che è possibile visionare sul mio sito internet www.micaelafanelli.com, dove è contenuto anche il lavoro su altre mie attività (approfondimenti, convegni, lettere a altro).

E mi preme ringraziare chi lo rende possibile. I miei bravissimi collaboratori. Sono loro il vero motore di tutto questo impegno. Esperti di comunicazione e di amministrazione, brillanti, competenti e disponibili.
A loro un grazie smisurato e di cuore. Così come mi preme ringraziare i tantissimi altri amici, militanti di partito, rappresentanti del mondo delle associazioni, del partenariato, degli amministratori o semplici cittadini che, ogni giorno, mi inviano i loro suggerimenti, le loro valutazioni, le loro richieste.

Grazie perché solo così ha senso il grande impegno che noi tutti, senza sosta, proviamo a mettere nel nostro agire quotidiano: riconsegnare risposte singole e collettive utili. Far registrare un avanzamento culturale e politico. Alzare insieme l’asticella. Non solo controllare e fare opposizione, ma soprattutto suggerire e proporre. Piccole e grandi cose.

112 atti su questioni puntuali e di visioni, suddivisi tra proposte di legge, mozioni, interrogazioni e interpellanze attraverso i quali avanziamo la nostra idea di futuro: lavoro, sviluppo, ambiente, aree interne, diritti.

Questi i numeri divisi per materia:

Regione: 10 atti, 3 PDL;

Lavoro: 22 atti, 2 PDL;

Ambiente: 14 atti, 2 PDL;

Sviluppo: 15 atti, 2 PDL;

Trasporti: 15 atti, 2 PDL;

Sanità: 22 atti;

Europa: 4 atti;

Diritti civili: 10 atti, 4 PDL.

Quest’anno, in particolare, una attività assorbente ha riguardato ovviamente l’emergenza Covid. Aspetti sanitari, ma anche socio-economici.

Il Consiglio, tuttavia, è stato sostanzialmente estromesso.
E dalle carenze sanitarie è scaturita anche la mozione di sfiducia a Toma che abbiamo discusso a giugno e che purtroppo non ha avuto i numeri.

Anche il Recovery fund e per le riprogrammazioni degli altri fondi, sul mio sito – al seguente link http://bit.ly/2WQsUXn – è possibile scaricare un accurato lavoro di analisi e commento sulla proposta avanzata dall’esecutivo che valutiamo criticamente perché non organica e non praticabile (progetti senza le caratteristiche richieste). Così ci viene tolta anche la possibilità di dire come vediamo il futuro del Molise. Il sogno, le aspettative, la costruzione. Su questo e sui temi principali il Consiglio si è riunito grazie alle richieste di monotematici delle minoranze (così su riorganizzazione, dipendenti, lavoro, tpl, sanità…).

E su tutto abbiamo detto e fatto tanto: in particolare sui grandi temi.
Penso allo studio sul superamento dell’attuale regionalismo che in occasione del Cinquantesimo sono riuscita a far accogliere dal Consiglio e per questo ringrazio tutti i colleghi.
O la battaglia per capire che il futuro del ripopolamento passa da un cambio di modello di sviluppo che dobbiamo favorire con le nostre policy.

Un lavoro ininterrotto e svolto, da tutti noi, con competenza e passione, nonostante tutte le difficoltà. Ma proprio per questo, perché le sfide non ci fanno paura e abbiamo ben chiara la strada da continuare a percorrere, noi non ci fermeremo!

Con l’auspicio di un 2021 in cui le speranze si trasformino in realtà.

Micaela Fanelli

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