Cooperazione Territoriale Europea: a che gioco si sta giocando? Il presidente Toma chiarisca in Aula

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Sui progetti di Cooperazione Territoriale Europea il Molise è in ritardo. La performance di spesa sulla progettazione registra percentuali ridotte e il rischio è quello di perdere importanti risorse assegnate alla nostra Regione. Un pericolo questo che non è possibile correre! Proprio ora che in ballo c’è la nuova programmazione e che, per la ripresa post Covid, il Molise non può di certo prescindere dalle opportunità dell’UE.

Ma a incidere in modo determinante sui ritardi, c’è il modo in cui è stato gestito il reclutamento del personale necessario alla CTE.

Dal 9 aprile scorso, sulla procedura di selezione di 22 collaboratori, è infatti calato il silenzio. Dopo la pubblicazione della graduatoria degli ammessi alla valutazione di merito e la composizione della commissione di quella che doveva rappresentare un’opportunità di lavoro per i giovani della nostra Regione, nessuno ne sa più nulla. E così, mentre la procedura di selezione dei collaboratori sembrerebbe bloccata perché i contratti co.co.co. a partire dal 1° gennaio di quest’anno non potevano essere più rendicontati sui progetti, con la determina dirigenziale del Servizio ‘Competitività dei sistemi produttivi, sviluppo delle attività industriali, commerciali e artigianali, cooperazione territoriale europea, politiche della concorrenza, internazionalizzazione delle imprese e marketing territoriale’, la numero 2737 del 29 maggio 2020, parte delle attività del bando di selezione sono state esternalizzate fino al prossimo ottobre per una spesa massima di 39 mila euro. Il tutto, ovviamente, mentre i ritardi sui progetti restano.

Delle responsabilità politiche dei pericoli che tali ritardi stanno determinando per la credibilità e l’autorevolezza della Regione Molise verso i partner europei Toma riferisca ora in Aula, rispondendo alla nostra interrogazione urgente che, come gruppo consiliare del Pd, abbiamo presentato.

E presto si aprirà il capitolo su tutte le altre assistenze tecniche. E ne parleremo.

Ma intanto, il presidente della Regione ci dica quali procedure saranno attivate per garantire il reclutamento del personale necessario alla CTE e secondo quali tempi e modalità.

Spieghi anche come si intende sopperire alle attività che l’attuale assenza di risorse umane sta determinando e chiarisca anche, una volta per tutte, come si intende valorizzare le esperienze precedenti nel settore, in modo da non disperdere tutto il know-how necessario per il raggiungimento degli obiettivi.

Il Molise non può rinunciare all’Europa. Non può e non deve farlo proprio ora!

Micaela Fanelli

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