Conferenza dei Presidenti del Gruppi consiliari. Toma: al temine di necessarie operazioni il San Timoteo potrà essere riaperto

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Presieduta dal Presidente Salvatore Micone si è riunita nella mattinata del 9 marzo 2020 la Conferenza dei Presidenti del Gruppi consiliari.
Su sollecitazione dello stesso Presidente Micone si è discusso dell’organizzazione dei lavori del Consiglio regionale e dei suoi organismi alla luce dell’emergenza Coronavirus e della opportunità di limitare al massimo di propagazione del contagio.
Il Presidente Micone ha ricordato le misure promosse fino ad oggi per limitare l’accesso a Palazzo D’Aimmo di visitatori esterni e, ridurre, ove possibile anche la presenza del personale dei Gruppi consiliari, facendo ricorso, se necessario, a forme di lavoro agile.
Micone ha dato, poi, notizia di aver disposto la sanificazione dello stesso Palazzo D’Aimmo, per garantire agli eletti e al personale un accesso in sicurezza.

Facendo sintesi degli interventi e delle richieste dei vari Capigruppo e Consiglieri presenti, il Presidente Micone ha disposto la sospensione, per tutto il mese di marzo, delle sedute dell’Assemblea Consiliare e delle Commissioni permanenti e Speciali. Parallelamente, anche su esplicita richiesta dei Capigruppo, Micone ha comunicato di voler implementare l’attività del Tavolo permanente istituito presso la Presidenza del Consiglio regionale, per seguire l’evolversi della situazione circa la gestione del Coronavirus in regione.
“Le sedute di Consiglio regionale e delle Commissioni –ha spiegato il Presidente Salvatore Micone- presuppongono una mobilitazione importante di persone a servizio e supporto dell’Assemblea oltre che, ovviamente, lo spostamento e la concentrazione in un luogo ristretto di vari Consiglieri e Assessori, provenienti da ogni parte della regione. Condizioni che, evidentemente, possono contribuire ad aumentare il rischio contagio. Come Assemblea regionale –ha riferito ancora Micone-, in questo particolare momento storico, abbiamo preferito concentrare le forze e l’impegno nel dare il nostro contributo politico ed istituzionale attraverso un confronto diretto e continuo con coloro i quali sono al vertice delle strutture demandate a vario titolo e modo a fronteggiare l’emergenza.

Implementeremo, per questo, il lavoro del Tavolo permanente istituto presso la Presidenza del Consiglio regionale, proprio per seguire e dare il nostro contributo di idee e suggerimenti alle attività di contenimento e governo delle possibilità di contagio dal virus. Il Tavolo, già insediato la scorsa settimana, sarà lo strumento operativo per essere informati puntualmente e poter così svolgere il nostro ruolo di trasmissione ai cittadini di una comunicazione precisa, puntale e consapevole delle attività che il sistema istituzionale sta ponendo in essere, per affrontare e gestire l’emergenza coronavirus. Sarà anche il luogo in cui confrontarci ed esprimere proposte per migliorare le iniziative che si stanno realizzando”.

Micone ha poi voluto ribadire la stima e la gratitudine dell’intero Consiglio regionale per il personale sanitario, delle forze dell’ordine e amministrativo, impegnato nella difficile gestione di queste fase della storia del Molise e dell’Italia intera.

Il Presidente della Regione Donato Toma ha quindi voluto dare delle informazioni sull’attività posta in essere dalle varie strutture sanitarie e di protezione civile impegnate nell’emergenza. Toma ha ricordato, innanzitutto, di aver emanato a seguito dell’ultimo dpcm dell’8 marzo, un’ordinanza nella stessa data, per la riduzione del rischio contagio, per l’attuazione della quale ha ribadito l’opportunità di una collaborazione degli enti locali e di tutti i cittadini. Toma ha ricordato che al momento in Molise risultano contagiati 14 persone (di cui 2 in Terapia intensiva, 5 presso il Reparto di Malattie infettive, 7 in isolamento domiciliare); 247 sono gli individui in isolamento personale a domicilio perché hanno avuto contatti con persone infette; 160 persone sono sotto sorveglianza perché provenienti dalle cosiddette zone rosse; 200 sono i soggetti auto censiti e provenienti dalle zone con rischio contagio, e di queste 140 sono state verificate e le altre sono in via di accertamento.

Sono disponibili in Molise 30 posti di terapia intensiva, tra strutture pubbliche e private, e gli stessi sono stati organizzati tra le varie strutture presenti sul territorio, in modo da lasciare disponibili solo per gli infettati da Codiv-2019 i posti dell’Hub regionale di Campobasso delle malattie infettive, l’Ospedale Cardarelli.

Per l’Ospedale di Termoli, infine, Toma ha confermato che le persone infette sono state opportunamente isolate e sono stati svolti i tamponi necessari per controllare e tenere sotto osservazione coloro i quali hanno avuto forme di contatto con le stesse. Al termine delle necessarie operazioni organizzative e delle opportune misure di sanificazione di tutti i locali coinvolti – ha aggiunto-, l’Ospedale potrà essere riaperto.

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