L’occhio che uccide/ Una app per il nomadismo dei reparti della sanità molisana

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Cercare di porre tempestivamente rimedio ai problemi che si stanno manifestando nella sanità molisana. Con questo spirito l’esecutivo regionale e le strutture di vertice dell’Asrem (una decina tra commissari, sub commissari, sottocommissari e protocommissari) hanno lanciato una nuova applicazione per cellulari e dispositivi mobili. L’app si chiama “repartoreperto” e permette all’utente della sanità molisana di conoscere l’ubicazione precisa dei reparti di cura nei diversi ospedali della Regione. Il fenomeno del nomadismo dei reparti infatti sta diventando ogni giorno di più presente. Ad esempio chirurgia vascolare, nel giro di qualche ora, ha chiuso al Cardarelli è si è trasferita armi e bagagli presso la Cattolica. Nelle nuove linee guida della sanità molisana questo fenomeno, per quanto fastidioso per l’utente è però considerato positivo per l’equilibrio complessivo del sistema. “Con il nomadismo di reparto- si legge- puntiamo ad una sanità più dinamica, più visibile e capace anche di intercettare le esigenze dei pazienti mobile. Come è successo con la telefonia, l’idea di una sanità localizzata in un semplice posto sembra superata. Ed ecco perchè il nomadismo dei reparti può essere visto con favore e, con i dovuti supporti, va incoraggiato”. E l’app rappresenta uno di questi supporti. In tempo reale l’utente, con pochi clic potrà conoscere quali reparti sono in movimento, secondo quale itinerario e quali prestazioni sono erogate nel corso del trasbordo. L’idea è quella poi di valorizzare anche gli itinerari tipici del Molise e far percorrere ai reparti i percorsi della transumanza. “Un modo nuovo di affrontare le complesse difficoltà che il riordino del sistema snaitario ci sta ponendo. Con l’immaginazione e l’innovazione si può superare qualsiasi ostacolo e far diventare la chiusura di un reparto di cura di un ospedale in una starordinaria occasione di valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità”. Questa la dichiarazione del presidente della Regione e commissario della sanità molisana, Paolo Di Laura Frattura

Aigor

Ps: l’articolo è satirico e di fantasia (manco tanto)

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