Isernia/Ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per scopi non alimentari e/o primari

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Il sindaco di Isernia, Giacomo d’Apollonio, CONSIDERATO che a causa della stagione estiva si sta verificando il fenomeno della diminuzione dei livelli delle fonti di approvvigionamento e, conseguentemente, difficoltà di riempimento dei serbatoi idrici comunali con riduzione della portata di acqua potabile erogata;

CONSIDERATO che si ripropongono i problemi relativi ai disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile per usi domestici causati dal contemporaneo e massiccio utilizzo per innaffiamento di orti, giardini, lavaggio autovetture e simili, lavaggio spazi ed aree pubbliche e private, riempimento di piscine e che tale utilizzo mette a rischio le scorte d’acqua accumulate creando perdite di pressione lungo le tubazioni che possono penalizzare l’erogazione verso le utenze poste alle quote più sfavorite o servite da tubazioni di non grosso diametro.

RITENUTO di dover impedire sprechi delle predette risorse idriche, al fine di assicurare l’erogazione dell’acqua per usi potabili domestici della popolazione.

CONSIDERATA, pertanto, la necessità, a tutela della salute pubblica, di dover vietare l’utilizzo dell’acqua per usi diversi da quelli domestici, lavorativi e potabili.

RILEVATO che l’acqua è un bene prezioso e limitato e che deve, prima di tutto, soddisfare i fabbisogni per gli usi alimentari ed igienico-sanitari.

RILEVATO, pertanto, che l’eccessivo consumo di acqua potabile diverso dall’uso strettamente domestico non consente di garantire la fornitura di acqua potabile per gli usi civili.

CONSIDERATO che per evitare possibili situazioni di emergenza è opportuno limitare l’utilizzo dell’acqua distribuita dall’acquedotto ai solo fini igienico-potabili.

VISTO che occorre garantire l’uso prioritario dell’acqua per il consumo umano rispetto a tutti gli altri usi.

RITENUTO di dover ordinare, a scopo preventivo, il divieto di utilizzare l’acqua potabile per gli usi sopraccitati, diversi da quelli igienico-potabili.

VISTO che sussistono gli elementi affinché, ai sensi dell’art. 50 del D. Lgs. 267/00 e ss.mm., in qualità di autorità sanitaria locale, siano adottati tutti i possibili provvedimenti di urgenza al fine di evitare ogni pregiudizio alla salute pubblica.

RITENUTO adottare ogni utile accorgimento finalizzato al risparmio di acqua;

Con ORDINANZA n. 135 del 18 agosto, ha disposto quanto segue:È fatto ASSOLUTO DIVIETO, salvo espressa revoca, su tutto il territorio comunale e a tutti i cittadini di prelevare o utilizzare l’acqua erogata dal pubblico acquedotto per innaffiare prati, giardini e orti, lavare veicoli e riempire piscine e comunque per ogni altro uso diverso da quello alimentare domestico, per gli animali e per l’igiene personale.

Inoltre, AVVERTE che l’inosservanza del presente provvedimento comporterà l’applicazione ai trasgressori delle sanzioni amministrative nella misura prevista dall’art.7 bis del D.Lgs 267/00 da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00 in ragione della gravità dell’infrazione con contestuale diffida all’immediata sospensione dell’irregolare utilizzo dell’acqua potabile;

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