“Investire nelle Aree Interne del Molise. Le opportunità del Decreto di Riconoscimento dell’Area di Crisi Industriale Complessa”

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Di seguito riportiamo l’intervento di Lorenzo Coia, Presidente della Provincia di Isernia in occasione della visita del Minitro Poletti.

Onorevole Ministro, autorità convenute, cittadini ,

ho il compito di portare il saluto a questo convegno da parte della Provincia di Isernia a Lei e a tutte le numerose autorità che ci hanno onorato della loro presenza in questa giornata particolare per l’alto Molise che, ne sono certo, resterà nella memoria di questa nostra gente. Non ruberò molto tempo , abbiamo da ascoltare le testimonianze di alcuni giovani imprenditori, queste sì interessanti, anche se ho avuto il privilegio di ascoltarle in precedenza il 7 Dicembre in questa sala, per una valutazione ex post della loro missione all’EXPO 2015 e ne sono rimasto entusiasta e orgoglioso come Presidente di questa Provincia che ha tra i suoi figli giovani talentuosi, tenaci ed intraprendenti ai quali le istituzioni hanno il dovere di dare una mano nella realizzazione dei loro obiettivi.
Vede Ministro, ho da poco assunto questo gravoso compito di traghettare l’Ente di area vasta tra le perigliose acque della Riforma Costituzionale in una fase non proprio florida per la finanza pubblica, con il rischio continuo di rompere il già flebile equilibrio della filiera istituzionale ma consapevole della grande opportunità che la fase di ricomposizione della governance locale impone. Ma mi sono chiesto spesso in questi ultimi mesi in quale direzione andasse la politica nazionale, a tratti orientata alla difesa delle aree metropolitane, a processi di razionalizzazione della macchina pubblica non sempre leggibili e coerenti, ad ipotesi di aggregazioni delle Regioni, ad altalenanti ipotesi di esercizio associato delle realtà comunali. Noi siamo periferia della periferia , area interna di una piccola regione del sud. Eppure Le Aree Interne rappresentano una parte ampia del Paese – circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione – assai diversificata al proprio interno, distante da grandi centri di agglomerazione e di servizio e con traiettorie di sviluppo instabili ma tuttavia dotata di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche fortemente policentrica e con forte potenziale di attrazione. Quest’area, che oggi ci ospita, consta di 33 Comuni. Di cui 24 sono periferici e ultra periferici, la popolazione residente è di 35.803 abitanti di cui solo il 26 % in aree meno marginali. Il problema principale dell’area è lo spopolamento, meno 10.4 % nel decennio 2001/2011 e meno 35.9 % nel quarantennio 1971/2011.La Regione Molise ha individuato e circoscritto 4 aree interne nella Regione, due di queste beneficiarie di progetti pilota nazionali a valere sui fondi del Dipartimento Sviluppo con 3,5 milioni anno per potenziare e qualificare l’offerta dei servizi pilota ( istruzione ,sanità , trasporti ) le altre destinatarie delle strategie territoriali per lo sviluppo locale (90 milioni della legge di stabilità 2014/2016 ed altrettanti per 2015/2017 ) e sul finanziamento nell’ambito della programmazione 2014/2020 ( FESR, FSE, FEASR con una dotazione di 153 milioni ).A questi si aggiungono i fondi destinati dal riconoscimento di area di crisi industriale complessa per il rilancio del settore Tessile, indotto metalmeccanico e Agroalimentare ( piano straordinario di circa 100 milioni ). La Regione ha fatto la sua parte, il Dipartimento Sviluppo e coesione economica anche. Ma una cosa ci conforta una rinnovata attenzione a queste aree nella convinzione che sono determinanti per la tenuta e lo sviluppo del nostro paese. Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha inaugurato l’anno scolastico qui in Molise e a Carovilli ha illustrato la strategia del MIUR sulle aree interne. Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha visitato il Tribunale di Isernia e ascoltato le difficoltà della giustizia di prossimità in una regione con pochi numeri. Il sottosegretario Angelo Rughetti della Funzione Pubblica ha avuto un confronto ad Isernia sulla Riforma Madia e sulle ripercussioni della razionalizzazione degli apparati periferici dello Stato. La sua presenza qui ad Agnone oggi, Ministro Poletti aggiunge un altro tassello alla sensibilità dell’esecutivo ad ascoltare le ragioni delle aree più marginali del paese e alla volontà di contribuire alla sua rinascita.
Ma anche altre istituzioni si cominciano a muovere in questa direzione, la nostra Università , per bocca del Rettore Palmieri nel discorso d’avvio dell’anno accademico ha esaltato la piccola dimensione come idonea a fronteggiare i problemi connessi alla competizione globale e ad innalzare il benessere collettivo . Il Molise può e deve diventare un Laboratorio in grado di riscoprire il potenziale insito nella dimensione a natura d’uomo non contaminata dai dissennati processi di inurbamento che generano nuove povertà e drammatiche solitudini. Il Molise può essere un modello alternativo dove sviluppo e crescita fanno il paio con un contesto che , per dimensioni e struttura, non deprima il valore dell’identità di ciascuno. E per avvalorare tale impostazione ha annunciato la nascita di un Laboratorio Internazionale per lo studio delle aree interne e degli appennini, frutto di un accordo di programma con MIUR, MIBACT, Ministero Agricoltura, CREA , CNR e Regione Molise.
La Chiesa con la Diocesi di Trivento ha sensibilizzato le istituzioni, a partire dalla Presidenza della Repubblica su questa delicata tematica e le Regioni Abruzzo e Molise hanno tenuto a Trivento una sessione congiunta delle loro giunte regionali per affrontare insieme la sfida dello sviluppo di queste aree.
Anche noi Provincia nel nostro piccolo abbiamo favorito la nascita di un progetto Laboratorio Moda Molise, attivato sulla misura #diamociunamano , uno dei pochi attivati nel settore sviluppo economico e coesione sociale, che prevede l’utilizzo di maestranze CIGS/Mobilità espulse dal tessile per creare un Laboratorio didattico che realizzi un polo formativo della moda.
E come neoPresidente di questa provincia ho promesso attenzione alle piccole realtà marginali, il primo consiglio provinciale lo convocherò nel Comune di Castelverrino, 127 anime, 69 famiglie, un Comune del disagio abitativo, senza più scuola, senza esercizi commerciali, con poste aperte a singhiozzo, un solo armadio farmaceutico, un bar ricavato nell’ex asilo, alimentari e frutta serviti solo da ambulanti, ma con una ostinata voglia di esistere.
Questi ragazzi che tra poco sentirà hanno portato la produzione di qualità di questa terra a Milano, con fierezza e orgoglio, perché EXPO 2015 ha rappresentato l’orgoglio italiano e la voglia di riconquistare un posto di prestigio del made in Italy.
E sui navigli , la giornata del fuoco, con i rintocchi della campana della pontificia fonderia Marinelli, una manifestazione culturale di grande impatto ci ha offerto una visibilità inaspettata, che ha riempito di orgoglio la nostra regione e di cui sono enormemente grato al popolo di Agnone.
Come vede Ministro i segnali di ottimismo ci sono tutti, l’attenzione del Governo anche, e il riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa lo dimostrano, le storie di questi giovani imprenditori e la ostinazione nel proseguire la ultracentenaria attività di famiglia per alcuni, testimoniano la voglia di continuare a lavorare in queste aree marginali con orgoglio e determinazione, noi istituzioni abbiamo una grande responsabilità ,non lasciamoli soli e non spegniamo il loro entusiasmo.

 

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