Unioncamere Molise: ancora positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel terzo trimestre 2015

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Il terzo trimestre 2015 si chiude con un saldo positivo di +56 imprese, frutto delle 368 iscrizione delle 312 cessazioni nel periodo. Sono i dati relativi ai cruscotti di indicatori statistici sulla dinamica delle imprese molisane nel periodo giugno-settembre, pubblicati, come di consueto, dall’Ufficio Studi e ricerche di Unioncamere Molise sul portale Starnet.Unioncamere. Diminuiscono i fallimenti (-35,3%), mentre aumentano le imprese entrate in scioglimento e liquidazione (+37,0%).  Bene le società di capitali, le imprese agricole e il commercio; ancora difficoltà per le piccole società individuali, per le società di persona e per le imprese di costruzioni. Il 36,4% del totale delle iscrizioni sono state fatte da imprenditori con meno di 35 anni di età, il 35,1% da donne: entrambe le tipologie imprenditoriali chiudono il trimestre con il segno più, rispettivamente con +61 imprese giovanili e +31 imprese femminili.

Sguardo d’insieme
Il numero complessivo delle iscrizioni di imprese nel Molise nel terzo trimestre del 2015 è stato pari a 368 unità, in leggero aumento (+0,5%) rispetto allo stesso trimestre del 2014; nello stesso periodo in Italia le iscrizioni sono aumentate dell’1,7%.
Le cancellazioni di imprese sono state 312 in diminuzione dello 0,3%. Il saldo, la differenza cioè tra iscrizioni e cessazioni, è positiva e pari a +56 unità.
Le aperture di unità locali sono state 150, in aumento del 7,1%, mentre le chiusure sono state 93, in diminuzione a distanza di un anno del 10,6%.
Se da un lato diminuiscono il numero di fallimenti e altre procedure concorsuali (sono state 11 nel trimestre in esame, in diminuzione del 35,3%) dall’altro aumentano le imprese entrate in scioglimento e liquidazione (74 unità, in aumento del 37%).
Gli addetti totali delle imprese del territorio sono 54.832 in diminuzione dello 0,9%.

Le forme giuridiche
Nel corso del secondo trimestre le iscrizioni di società di capitali sono state 104 (un terzo del totale), facendo segnare un +4% rispetto allo scorso anno; diminuiscono al contrario le iscrizioni di società di persone (-40,7%): ne sono state 16 nel periodo giugno-settembre 2015 rappresentando circa il 5% del totale. Circa il 74% degli imprenditori ha scelto la forma societaria più semplice, quella della ditta individuale (232 iscrizioni totali), in diminuzione dell1,3%. Crescono tanto, rispetto a ciò che succedeva lo scorso anno nello stesso trimestre, le iscrizioni delle altre forme societarie: 16 in totale, +300% la variazione ad un anno.
Passando alle cessazioni di imprese, la stragrande maggioranza è costituita da imprese individuali, 245 unità, cessazioni che aumentano del 5,6%. Crescono anche le chiusure di società di persone (+29,6%), e le cessazioni di società di capitali (+8,0%), 27 in questo trimestre. Le altre forme societarie sono le uniche che registrano un calo: 5 cessazioni, in diminuzione del 50%.
Considerando il saldo, la differenza tra iscrizioni e cessazioni, il contributo maggiore alla crescita della base imprenditoriale in Molise viene fornito dalle società di capitali (+77 imprese) e dalle altre forme societarie (+11 imprese). Risulta negativo il saldo per le società di persona (-19 imprese) e per le ditte individuali (-13 imprese)

I comparti produttivi
In termini di numerosità di iscrizioni di imprese “classificate”, in questo trimestre è il commercio il settore che concentra il maggior numero, con 107 nuove aperture, aumentate del 3,9% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Seguono le iscrizioni nel settore dell’agricoltura (37, +27,6%) e, complice la stagione estiva, nel turismo (33, ma in calo del 10,8%). Si segnalano le diminuzioni di iscrizioni nel settore delle costruzioni (29 in calo del 21,6%) e nei servizi alle imprese (28, -34,9%). Gli altri settori fanno registrare 29 iscrizioni con una variazione positiva del 31,8%.
L’elevato numero di iscrizioni nel settore del commercio è compensato e quasi annullato dal numero delle chiusure di attività: 101 in questo trimestre, cessazioni aumentate del 20,2%. Elevato anche il numero delle cessazioni nelle costruzioni (40, in aumento del 53,8%), nel turismo (33 in aumento del 10%) e negli altri settori (28, in aumento del 115,4%). Diminuiscono al contrario le cessazioni in agricoltura (27, -52,6%).
Come sintesi dell’andamento di iscrizioni e cessazioni il settore che ha mostrato la differenza positiva maggiore è stato, per il secondo trimestre consecutivo, l’agricoltura (+10 imprese); risultato positivo anche per il commercio (+6 imprese), per il trasporti (+3 imprese), per le attività manifatturiere (+2 imprese) e per gli altri settori (+1 impresa). Saldo negativo per i settori delle costruzioni (-11 imprese) e per quello dei servizi alle imprese (-4 imprese).

Le tipologie imprenditoriali
Nel corso del secondo trimestre del 2015 le iscrizioni di imprese femminili, che hanno rappresentato il 35,1% del totale delle iscrizioni del periodo, sono aumentate del 12,2% nel confronto con lo stesso periodo di un anno fa: la differenza fra iscrizioni e cessazioni è stata positiva e pari a +31 imprese. Commercio, agricoltura, turismo e altri settori le attività scelte prevalentemente dalle nuove imprenditrici femminili.
Le imprese giovanili, con un numero leggermente più elevato (134 iscrizioni, in aumento del 7,2%) hanno rappresentato il 36,4% del totale iscrizioni, e sono quelle che hanno contribuito in maniera più determinante alla positività del saldo finale regionale. In questo caso è stato principalmente il commercio il settore dove si è concentrato il maggior numero di iscrizioni di imprenditori under-35.
Le iscrizioni di imprese straniere hanno rappresentato circa il 9,5% del totale (35 iscrizioni, +29,6% rispetto al terzo trimestre 2014), anch’esse concentrate principalmente nel commercio.

I risultati economici
Il valore della produzione aggregato di un insieme di imprese rimasto costante tra il 2012, 2013 e 2014 nella regione Molise è stato di poco inferiore ai 2 miliardi di euro (1 miliardo e 937 milioni), in aumento sia rispetto al 2013 che al 2012. Il valore aggiunto aumenta rispetto al 2012, ma diminuisce rispetto il 2013, raggiungendo quota 459 milioni di euro nel 2014. L’Ebit passa dai circa 59 milioni di euro del 2013 ai circa 47,7 milioni del 2014. Peggiorano sia il risultato ante imposte che il risultato netto: quest’ultimo, torna in terreno negativo (-2,7 milioni di euro) dopo essere stato positivo nel 2013. Pesano, sempre sulla negatività del risultato netto, le performance negative delle imprese del commercio, del turismo, dell’agricoltura e delle costruzioni.

“Il saldo positivo del terzo trimestre, unito alla diminuzione dei fallimenti e all’aumento del valore della produzione di un gruppo costante di imprese, prese come campione significativo della totalità delle imprese molisane, danno conferma di una inversione di tendenza in atto anche in Molise, dopo anni difficili” – spiega il Presidente di Unioncamere Molise, Pasqualino Piersimoni. “Si tratta del secondo trimestre consecutivo chiuso con una differenza positiva tra aperture e chiusure, ed è stato già recuperato il risultato negativo, ma fisiologico, del primo trimestre dell’anno. Anche in questo trimestre le imprese agricole hanno mostrato importanti segni di ripresa, dopo anni di continui cali, e sappiamo cosa questo significa in un tessuto imprenditoriale come quello molisano in cui tale settore rappresenta circa il 30% del totale delle imprese. Bene anche il commercio, altro settore importante per la nostra regione, e le attività manifatturiere. Così come fa piacere costatare che la maggiore vitalità del sistema impresa in regione proviene anche da quei giovani under-35 che rappresentano una risorsa ed il valore aggiunto del nostro territorio.”

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