Ministero per la Pubblica Amministrazione. Bando da 42 milioni per il rafforzamento dei piccoli Comuni

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È stato pubblicato sul sito del Ministero della Pubblica Amministrazione l’avviso per una manifestazione di interesse a partecipare al progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli Comuni”. Nell’ambito della strategia programmatica definita dal Pon “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (Fse e Fesr), il Dipartimento della Funzione pubblica ha stanziato ben 42 milioni di euro per interventi a sostegno proprio dei piccoli Comuni (così come individuati dalla legge 158/2017).

Stiamo parlando di risorse rimaste disponibili in relazione alla fase finale della programmazione 2014-2020. Il loro utilizzo è connesso a un ventaglio di obiettivi:

-potenziamento della qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese, attraverso la riorganizzazione in chiave digitale, l’aumento della trasparenza e dell’accesso ai dati con riferimento alle politiche di open government, la riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, in particolare quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali;

-gestione del personale e organizzazione delle strutture amministrative, ai fini dell’assolvimento degli adempimenti previsti dai quadri regolamentari e normativi di riferimento e delle funzioni ordinarie attribuite dal Testo Unico degli Enti Locali, con focus sulle materie del bilancio, della contabilità, della gestione personale e della riscossione dei tributi anche attraverso l’utilizzo di nuove piattaforme digitali (ad esempio adesione alla piattaforma Pago PA); – potenziamento dello smart working attraverso l’adozione di specifici modelli organizzativi e soluzioni strumentali anche avendo riguardo alla emergenza sanitaria sino al rientro alle condizioni di normalità;

-sviluppo delle competenze, dei modelli e dei format per gli acquisti e gli appalti pubblici, anche in ottica di prevenzione e contrasto della corruzione, e lo sviluppo di competenze nei termini più ampi di approcci, interventi e adempimenti in tema di trasparenza, pubblicità e anticorruzione;

-sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza
organizzativa e dei processi amministrativi, anche attraverso forme efficienti di gestione
associata di servizi locali, di gestione delle risorse provenienti dalla programmazione europea, di programmazione e gestione di piani e modalità di reclutamento del personale

Per partecipare, le Amministrazioni potranno inviare la propria adesione rispondendo, in
forma singola o aggregata, all’avviso per la manifestazione di interesse pubblicato dal
Dipartimento della funzione pubblica sul proprio sito istituzionale, che resterà aperto fino a
settembre 2022. Nell’ambito della manifestazione d’interesse le Amministrazioni saranno
chiamate ad esprimere il proprio fabbisogno specifico.

A seguito della periodica valutazione di ammissibilità delle domande di partecipazione inviate, i
Comuni accederanno alla seconda fase dell’iniziativa, che prevede il supporto nella progettazione del proprio Piano di intervento a partire dai fabbisogni espressi e dai conseguenti ambiti di attività previsti, da parte uno o più centri di competenza nazionale individuati. Nei Piani di intervento verranno definite nel dettaglio le modalità attuative, il calendario delle attività e la dotazione finanziaria. I Piani di intervento saranno quindi valutati e finanziati dal Dipartimento della funzione pubblica fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le attività previste dai Piani di intervento verranno realizzate, in accordo con le amministrazioni
destinatarie, da uno o più centri di competenza nazionali individuati, che provvederanno a
rendicontare al Dipartimento della funzione pubblica le attività realizzate.

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