“Giovani Disoccupati e Precari Molisani” nasce una Comunità su Facebook

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La crisi è un moltiplicatore alla disoccupazione giovanile, in 6 anni infatti è raddoppiata. Nel 2007 il tasso era al 20,3%, livello minimo raggiunto dal 1990, nel 2013 è arrivato al 40%. Altro dato allarmante è che onn è mai stata così alta la disoccupazione giovanile. A giugno ha toccato il 43,7%, secondo i dati provvisori dell’Istat, il livello più alto raggiunto dall’inizio delle serie storiche nel 1977. I ragazzi tra i 15 e i 24 anni sembrano rimanere sempre più indietro in un mercato del lavoro che, secondo l’istituto di statistica, ”ha registrato i primi segnali di miglioramento”.
E in Molise? La condizione dei giovani nella nostra Regione è diventata drammatica, dopo 6 anni dall’inizio della più grave crisi economica dal dopoguerra, un giovane su due non lavora. Secondo i dati dell’Ufficio Studi “M.Ciancaglini” della CISL Abruzzo Molise il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 14-29 anni, è arrivato al 43,8%, più del doppio rispetto al 2008, quando era pari al 21,6%. In Molise più di 13 mila giovani non studiano, non lavorano e non sono nemmeno impegnati in un percorso di formazione professionale.
Siamo una comunità di giovani disoccupati e precari che vedono la Regione Molise collassare sotto la ruspa devastatrice di una logica clientelare”, questo lo slogan con cui si presenta la Comunità su Facebook abbiamo incontrato uno dei due ideatori del gruppo Roberto Colella per farci spiegare le motivazioni di questa “protesta”.

Roberto la nascita di questa “Comunità”  è una provocazione? C’è un obiettivo di fondo?
 L’obiettivo è quello di unire le forze e vedere quanti ne siamo per poter scendere in piazza e presentare le istanze del mondo giovanile ovviamente fornendo anche dei modelli prospettivi futuri e propostitivi visto che non basta contestare. Al di là dei meriti o demeriti di una classe politica ogni giovane molisano deve fare qualcosa per la sua terra ma è pur vero che non possiamo rimanere muti o inermi di fronte al collasso di questa regione dove la disoccupazione giovanile è alle stelle e dove prevale la logica clientelare su quella meritocratica.L’intento della comunità ovviamente non è quello di sbeffeggiare chi si trova senza lavoro o in una condizione precaria piuttosto quello di creare una rete affinché si possa uscire allo scoperto per restituire dignità e futuro ai giovani di questa Regione. La comunità è aperta anche a coloro che sono occupati perché questa deve essere una battaglia di tutti. In questa piccola Regione ognuno ha diritto di lavorare.

Quanti iscritti fino ad oggi? E da questa comunità virtuale cosa credete che possa venir fuori?
Abbiamo raccolto in due giorni quasi 350 adesioni e speriamo di crescere sempre più. A breve organizzeremo un incontro con vari giovani e il mondo associazionistico.

Gli ideatori di questa Comunità:Roberto Colella (SEL) e Davide Vitiello (PD), due giovani militanti in politica, volete mandare un messaggio anche al Governo regionale?
Un messaggio alla politica regionale che dope l’impasse iniziale si sperava potesse affrontare le diverse problematiche che da tempo condizionano questa Regione tanto da arrivare a rivalutarne l’autonomia regionale. Credo che bisogna tornare a fare politica dal basso, parlando con i cittadini e soprattutto tornando al vero modello partitico quello fondato sull’ideale e non sull’interesse economico. Ormai le diverse elezioni non ultime le comunali a Campobasso hanno dimostrato che i partiti servono come strumento al politico solo per fini personali elettivi e non per il bene comune. C’ sicuramente una forte crisi politica e il razionalismo economico tende a dividere e non a unificare, tende a premiare soltanto alcuni provilegiati nell’interesse privatistico vedi Sanità o altro.

La crisi del lavoro è estesa a tutto il paese, in Molise quali prospettive future intravedete, o ancora avete delle proposte?
Abbiamo diverse proposte che tireremo fuori nelle giuste occasioni e sedi opportune. Di sicuro per il Molise prevediamo diverse cooperative di giovani, un vero sviluppo del settore turistico e culturale e una equa distribuzione dei finanziamente che non avvantaggino i soliti raccomandati. Ti assicuro abbiamo tante proposte e alcune le abbiamo già fatte presenti all’assessore di turno che ovviamente ancora non ci dà risposta. Non si combatte la crisi con gli stessi strumenti che l’hanno causata!  (MDL)
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