Economia/ Roberta Petrecca: “Non solo consigliare, ma aiutare le persone”

377

Debiti, cartelle esattoriali, rapporti con l’amministrazione pubblica difficoltosi; la vita delle persone a volte può diventare un inferno e in questo contesto il ricorso a figure professionali di consulenza appare indispensabile, proprio per districarsi al meglio nella giungla finanziaria e non rimanerne incagliati. Abbiamo trattato l’argomento con Roberta Petrecca, da 15 anni titolare di ditta individuale che svolge l’attività di consulenza e di mediazione. L’intervistata è dal mese di giugno di quest’anno presidente della Federdipendenti del Molise, organizzazione sindacale che opera in Italia dal 2012; ma vanta anche una lunga esperienza come addetta al recupero stragiudiziale in qualità di ufficiale di riscossione, oltre a diversi anni di formazione nel network marketing e telemarketing.

Quali le priorità nel suo lavoro e come s’imposta il rapporto con la clientela su temi così delicati?

Risolvere problematiche collegate al mondo finanziario è certamente, come lei ha precisato, un compito delicato, che richiede anche preparazione e doti di carattere psicologico; quando si parla di difficoltà di accesso al credito, di risanare aziende in crisi di liquidità, di difficoltà ad andare avanti nel mercato di riferimento o di problemi di una certa gravità, come l’anatocismo e l’usura bancaria o il sovraindebitamento dei privati, il consulente non si limita più solo a consigliare il cliente, ma deve sentire la necessità di aiutarlo; diventa quasi un confidente, certamente discreto ed affidabile.

Sono pubblico ufficiale per il recupero crediti, conosco bene le complesse problematiche sociali connesse alle difficoltà di accesso al credito ed i rischi di un ricorso non razionale ai finanziamenti e tutto quello che gira intorno alle difficoltà di rapporti con le banche; è una materia difficle, ma che mi appassiona”

Quali sono i settori di maggiore intervento?

Siamo in grado di cancellare dalla Centrale dei rischi, perché possiamo sopperire alle disattenzioni delle banche, cosa che il cliente da solo certo non riesce a fare, perché spesso non ha adeguata conoscenza della materia o semplicemente non conosce certi meccanismi del mondo finanziario. Attraverso un check aziendale vediamo quali sono le criticità che bloccano le pratiche e individuiamo una soluzione per permettere all’azienda di tornare ad essere rifinanziata. Vogliamo aiutare le aziende a fare prevenzione per non cadere nel meccanismo di collegamento tra banche che può alla fine creare una situazione di difficoltà da cui il cliente difficilmente riesce ad uscire autonomamente”

Come sintetizzare in pochi punti i servizi di maggior sviluppo della sua attività?

Direi: a) estinzione dei debiti verso banche, fornitori od Equitalia; b) Dare liquidità alle aziende o risolvere i gravi problemi economici dei privati, attraverso l’accesso ai benefici della legge 3/2012 su sovraindebitamento; c) Consulenza a 360° per aziende e pensionati (rapporti con banche, anticipo del TFS). Siamo in grado di operare consulenza ad aziende, lavoratori autonomi, dipendenti, professionisti e pensionati.

Commenti Facebook