Avances tra colleghi, frasi scurrili e palpeggiamenti. La sentenza della Cassazione

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Non sempre i rapporti tra colleghi sono “rose e fiori” spesso il vivere a stretto contatto porta a lasciarsi andare, in qualche occasione troppa confidenza e leggerezza potrebbero non essere gradite , in questi casi, basta poco per giungere in Tribunale e beccarsi una condanna.La questione trattata nei giorni scorsi dalla Corte di Cassazione verteva proprio sul difficile rapporto tra colleghi e, nello specifico, un caso in cui una impiegata è stata costretta a subire contro la propria volontà un atto sessuale e inoltre per averne leso l’onore e il decoro, pronunciando nei suoi confronti una frase ingiuriosa.La Cassazione ha concluso condannando il ricorrente per il“toccamento” ma lo ha assolto per la frase scurrile pronunciata.

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