Le precisazioni del sindaco di Campobasso sul ripetersi di episodi di allagamento in un settore del cimitero comunale

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Durante questi giorni d’estate è capitato che, in occasione di alcuni temporali estivi, si siano verificati nuovi disdicevoli episodi di allagamento in un settore del cimitero cittadino di Campobasso già interessato, sul finire della scorsa estate, da situazioni simili.

Per meglio sottolineare le responsabilità e gli interventi richiesti da parte del Comune alla ditta che ha in gestione il cimitero di Campobasso, il sindaco Gravina ha voluto precisare quanto segue:

Il Comune è danneggiato da questo stato delle cose e da quanto si verifica all’interno di un settore del cimitero a seguito delle precipitazioni temporaleschequesta è una cosa che credo vada riportata per ciò che è e non fatta passare come una inadempienza dell’Amministrazione che – ha continuato Gravina – senza aver mai cercato scuse per un problema che ha suo malgrado ereditato, ha già diffidato l’impresa che ha in gestione il cimitero comunale di Campobasso a risolvere le problematiche che le compete risolvere, essendo pronta anche a intraprendere le vie che portano alla rescissione del contratto. 

Su questo non c’è mai stato nessun atto di silenzio o di reticenza da parte dell’Amministrazione che rappresento e, come ho avuto modo di dire io personalmente a diversi dei familiari che hanno sepolto i loro cari in quella zona, da parte nostra si è pronti a procedere giudizialmente per tutelare le ragioni del Comune, vista anche la documentazione che ci venne fornita a dicembre 2019 e che attestava la risoluzione del problema.

Un problema che però, ribadisco, è legato ad un contratto sottoscritto nel 2009 ed ad una autorizzazione straordinaria a costruire questi loculi rilasciata nel 2018.

L’impegno dell’Amministrazione su questo tema è continuo e costante, si comprendono pienamente le ragioni dei familiari che si ritrovano a dover affrontare il ripetersi di questo disagio ed è proprio ciò che ci spinge a non polemizzare e a lavorare ristabilendo però, qualora fosse ancora necessario, le giuste competenze e le doverose responsabilità a riguardo.”

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