In Molise la più alta percentuale di pensionati, preoccupazione per i conti dell’INPS

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Il Molise, secondo l’ultimo rapporto dell’ISTAT su dati INPS, registra il secondo posto, dopo la Calabria, per il più alto rapporto tra pensionati e lavoratori attivi, con 85,3 pensionati ogni 100 occupati. L’incidenza della spesa pensionistica del Molise, rispetto al proprio Prodotto Interno Lordo, però, risulta essere del 19,3%, posizionando la nostra regione all’ottavo posto tra quelle italiane. Ciò perché il Molise ha l’importo annuo pensionistico (euro 9.226) ed il reddito medio (euro 13.602) da pensioni più bassi d’Italia. E’ quanto evidenzia l’EPACA di Campobasso, Ente di Patronato e Assistenza per i Cittadini e l’Agricoltura, promosso da Coldiretti, che risulta essere, in base ai dati registrati dalla Regione Molise, il primo Patronato in Molise, per pratiche svolte e per strutturazione sul territorio.

Nicola Enzo Salvatore, presidente dei Pensionati Coldiretti Molise, si riconosce, come Molise, nella posizione del Comitato per i Diritti Sociali, organismo panaeuropeo a cui aderiscono 48 paesi di cui 28 membri dell’Unione Europea, secondo la quale le pensioni minime in Italia non sono sufficienti e la legislazione in merito è inadeguata. Il Comitato per i Diritti Sociali ha sottoposto a verifica il rispetto della Carta Sociale Europea e su 15 parametri, l’Italia ha ottenuto 7 bocciature, due delle quali riguardano il Sistema Previdenziale. Nell’attuale situazione di crisi e di maggiore rischio per la stabilità lavorativa, secondo quanto riferisce Giuseppe Colantuoni, Responsabile dell’EPACA Provinciale di Campobasso, presso gli uffici dei Patronati, in aggiunta a coloro che chiedono assistenza gratuita per la presentazione di domande per prestazioni sociali, si registra una sempre maggiore affluenza di cittadini per avere consulenza ed informazioni sulla loro attuale posizione contributiva, proiezioni sull’evoluzione della data di acquisizione del diritto alla pensione e sull’importo della stessa, nonché sulle possibili prestazioni di sostegno al reddito ed ammortizzatori sociali cui avrebbero diritto. Il Patronato EPACA di Campobasso riporta, poi, che un allarme per le pensioni future si è diffuso, anche tra i molisani, per la notizia dei bilanci INPS in rosso, conseguente alla Relazione sul Bilancio di previsione per il 2014, che sarà esaminata a breve dal CIV (Comitato di indirizzo e vigilanza dell’ente pubblico), che prevede per l’Istituto una perdita di quasi 12 miliardi di euro, valutando, per il 2014, un risultato di esercizio negativo per 11.997 milioni. A tal proposito l’EPACA di Campobasso ricorda che una nota ufficiale dell’INPS dichiara che il sistema previdenziale è in equilibrio ed il patrimonio dell’Ente è protetto dall’erosione determinata dall’incorporazione dell’INPDAP, causa prevalente del risultato negativo. Il bilancio di previsione, infatti, non considera le misure della Legge di Stabilità 2014, volte a ridurre la passività patrimoniale dell’ex-INPDAP (da sola perde ogni anno 9 miliardi di euro). Con i 25,1 milioni di euro di anticipazioni concesse dallo Stato il risultato economico dell’INPS nel 2014 dovrebbe chiudersi con un avanzo di 13.201 milioni ed un patrimonio netto a quota 20.669 milioni. Nel 2013, conseguentemente alla riforma Fornero, sono state state liquidate 649.621 nuove pensioni con un calo del 43% rispetto ad 1.146.340 di nuovi assegni liquidati nel 2012, ed il risultato economico di esercizio dell’Inps chiuderà, nel 2013, con un passivo di 14,40 miliardi di euro, contro i 12,21 miliardi del 2012.

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