Festività di san Leonardo, protettore dei carcerati

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Oggi, Mercoledì 6 novembre 2013 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Leonardo a Campobasso,    c’è una  solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da don Luigi Di Nardo  parroco di San Giorgio e di  san Leonardo,  animata dal Coro Jubilate diretto dal M° Antonio Colasurdo. Un festa dal tono minore, forse, rispetto a quella di san Giorgio a cui la città di Campobasso è chiamata a partecipare essendo san Giorgio il Patrono.  Ma tale ricorrenza ha il pari merito celebrativo poiché i due santi sono accomunati dal coraggio: san  Leonardo  è il Santo della Carità, S. Giorgio è  il Santo della Forza. La chiesa di San Leonardo è situata nel cuore del centro storico della città con la usa omonima piazza, da tempo immemorabile, molto probabilmente per la vicinanza alle prigioni della città (S. Leonardo è il protettore dei carcerati), anche per le forti influenze dei pellegrini che provenivano da Siponto, ove è celebre il Santuario a lui dedicato. San Leonardo di Noblac, eremita, nacque in Galilea.

Diffondendosi la sua fama di santità, rifiutò  la dignità vescovile e si diresse in Francia. A lui ricorrevano malati di ogni genere, che solo a vederlo, ritornavano guariti; ma soprattutto il Santo liberava i carcerati che erano essenzialmente prigionieri di guerra. Costoro, ovunque lo invocassero vedevano spezzarsi le catene, i lucchetti si aprivano e, riconquistata la libertà, gli ex carcerati accorrevano a lui per ringraziarlo. Il santo morì il 6 novembre nella metà del  VI secolo.
L’architettura della chiesa di san Leonardo a Campobasso
L’analisi stilistica della struttura architettonica e dei particolari decorativi della chiesa fanno pensare che la costruzione dell’edificio possa risalire al XIII secolo, anche se le prime fonti scritte riguardanti gli arcipreti ad essa afferenti sono della prima metà del XIV secolo. La facciata è in stile gotico a capanna con il portale leggermente stondato, composto da stipiti, pilastri e colonnine lisce su un lato e ben lavorate sull’altro. I capitelli presentano una gradazione di piani, che conferiscono maggiore profondità alle foglie decorative. L’arco ogivale, che incornicia il portale, presenta nella lunetta il motivo dell’Agnello Crocifero. Di carattere più romanico che gotico è la monofora a sinistra del portale, decorata con un doppio intreccio di rami arricchiti da motivi floreali. Accanto alla monofora è inserita una pietra effigiante un bove.
L’interno della chiesa è ad aula unica, su ogni lato vi è la presenza di tre nicchie, separate dalla navata da archi a tutto sesto, sorretti da colonne dai capitelli variamente decorati. Il presbiterio è corredato di abside, largo quanto tutta l’aula. L’accesso alla sagrestia è sulla sinistra dell’altare. Particolare è la copertura lignea del soffitto a capriate.
 Fonti e bibliografia:
Carbone A., “Le Parrocchie del Molise”, Ferrazzano, 2000.
Piedimonte G., “La Provincia di Campobasso”, 1905.

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