Coldiretti /La “Finta Primavera” anticipa le primizie di un mese

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Le prime fave sono già raccolte con quasi un mese di anticipo, i piselli hanno accelerato di due settimane e sono pronti al consumo e gli asparagi sono maturati oltre 10 giorni prima del normale; nei banchi del mercato dii Campagna Amica gli agricoltori vendono già anche le fragole, il carciofo, le zucchine e le erbe spontanee: lo rileva Coldiretti, in riferimento agli effetti concreti dei cambiamenti climatici.

Il caldo anomalo – sottolinea la Coldiretti – ha mandato in tilt le coltivazioni nei campi lungo tutto lo stivale e stravolto completamente le offerte stagionali normalmente presenti su scaffali e bancarelle in questo periodo dell’anno. Il surriscaldamento, continua la Coldiretti, “colpisce le imprese agricole con lo sconvolgimento dei normali cicli colturali che impatta sul calendario di raccolta e sulle disponibilità con effetti concreti anche per i consumatori che sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale dell’offerta e dei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa.

L’andamento anomalo di questo inverno conferma dunque – continua la Coldiretti – i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti.

La finta primavera quest’anno ha provocato uno shock alle coltivazioni ingannate dall’insolito tepore che ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo gli ortaggi rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta. Il risultato è un boom di primizie sui banchi di verdure e ortaggi dove è possibile trovare una grande varietà di offerta Made in Italy.

A preoccupare – sostiene la Coldiretti – sono invece le piante da frutto, dai mandorli agli albicocchi fino ad alcune varietà di pesche, che si sono ”risvegliate” in forte anticipo rispetto all’arrivo della primavera e, in molti casi, sono fiorite e risultano ora particolarmente vulnerabili ad un eventuale ritorno del maltempo. Il cambiamento climatico è “una nuova sfida per le imprese agricole che – conclude la Coldiretti – devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio“.

Tali condizioni anomale stanno interessando anche il Molise, in particolare le aree del Venafrano da dove numerose sono pervenute le segnalazioni da parte di imprenditori agricoli preoccupati per la buona riuscita delle coltivazioni in pieno campo. In proposito, Coldiretti Molise da atto al Commissario del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, dott.ssa Nicolina Del Bianco, di aver compreso le motivazioni delle imprese e conseguentemente posto in essere tutte le procedure di natura tecnica ed amministrativa necessarie ad anticipare la stagione irrigua.

Coldiretti sottolinea che è opportuno che i Consorzi di Bonifica, di concerto con le Istituzioni e le Organizzazioni Professionali, avviino un percorso atto a modificare gli attuali regolamenti irrigui in modo da renderli più corrispondenti alle mutate condizioni climatiche. Oltre a ciò è necessario che la Regione si renda parte attiva per poter attratte le risorse nazionali e comunitarie previste a favore dei Consorzi di Bonifica proprio per fronteggiare i cambiamenti climatici in essere, attivando il complesso degli interventi finalizzati ad assicurare lo scolo delle acque, la difesa idraulica del territorio, + la provvista e la razionale utilizzazione delle risorse idriche a prevalenti usi agricoli in connessione con i piani di utilizzazione idropotabile ed industriale, nonché ad adeguare, completare e mantenere le opere di bonifica e di irrigazione già realizzate.

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