Chiusura delle attività, FederComtur e Apem organizzano presidi: se stiamo così la colpa è di chi in 6 mesi non ha fatto nulla

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Hanno chiuso bar ristoranti pasticceria ecc, con un ulteriore DPCM, un colpo di mano per coprire i propri errori gli sprechi e i mancati controlli dopo il liberi tutti. Solo promesse su incentivi e ristori economici che non arriveranno a breve e saranno comunque insufficienti considerando quanto già patito dalle imprese a Marzo. Inoltre tanti settori che avevano investito per mettersi in regola sono stati chiusi senza motivo e preavviso.

Palestre piscine e centri sportivi partiranno danni incalcolabili, per non contare, i danni al commercio e alle attività ad esse connesse. Una decisione del genere è come un coprifuoco e forse anche di più. Noi non siamo irresponsabili rispetto alla gravissima situazione sanitaria ;

Rispettiamo il virus e coloro che soffrono, ma se stiamo così la colpa è di chi in 6 mesi non ha fatto nulla affidandosi solo alla sorte. Le parole del premier non sono sufficienti a rassicurare che ha già sperimentato la sua doppiezza. Altro che Buon Governo. Noi di Federcomtur chiediamo un patto per il Sistema Paese. Certezze delle cure. Soldi immediati a fondo perduto. Rateizzazione e differimento delle tasse. Mantenimento del lavoro e i livelli occupazionale.

A tal proposito FederComtur e Apem organizza una manifestazione pacifica, martedì 27 Ottobre 2020 alle ore 15:30, la categoria dei Bar, ristoranti, pub, enoteche, pizzerie e attività similari si incontreranno davanti alla sede del Consiglio regionale e il 28 Ottobre, alle ore 10:30 davanti alla prefettura a sostegno del comparto sportivo, palestre, piscine, ecc, per esternare il nostro disappunto sulle decisioni prese con il nuovo DPCM, relativo alla chiusura alle 18 delle attività produttive, riteniamo che questa manovra vada a ledere definitivamente la categoria, portando alla chiusura definitiva della maggior
parte delle attività, a tal proposito chiediamo al governatore della regione Molise di ascoltare le nostre istanze da riportare al governo centrale.

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