Casa circondariale, cimitero e attività di Polizia stradale, argomenti discussi in consiglio comunale

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Il Consiglio Comunale di Campobasso, riunitosi quest’oggi in modalità telematica, si è aperto con il minuto di silenzio richiesto dal sindaco Roberto Gravina, a nome di tutta l’Amministrazione, per commemorare la recente scomparsa dell’ex consigliere comunale Gino De Renzis.

Tra le interrogazioni alle quali la Giunta è stata chiamata a dare risposte, c’era anche quella della consigliera della Lega, D’Alessandro, relativa alla casa circondariale.

“L’Amministrazione comunale, sia nella persona del sindaco che dello scrivente, – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali, Luca Praitano – dall’inizio del mandato ha più volte visitato la casa circondariale di Campobasso e si confronta spesso con il direttore per condividere soluzioni che possano migliorare le condizioni di tutti, personale dipendente e detenuti. Tuttavia, come ben specificato dall’interpellante consigliera D’Alessandro, la competenza per alcune situazioni che, per l’importanza e gravità, meritano certamente attenzione, non è propriamente del Comune, con riferimento anche al trattamento di persone con patologia psichiatrica. Pertanto, – ha aggiunto Praitano – al fine di non trascurare quanto accaduto e citato nell’interpellanza e con l’obiettivo di intervenire in modo efficace, prossimamente ci si farà portavoce di queste istanze e preoccupazioni presso la delegazione parlamentare molisana, affinché gli argomenti possano trovare riscontro nelle sedi preposte, presso le Commissioni parlamentari e il Ministro.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Amorosa, ha invece chiarito la situazione del cimitero cittadino rispondendo al consigliere di Fratelli d’Italia, Annuario.

“Allo stato dei luoghi non risulta che la maggior parte delle zone, dei camminamenti e delle stradine del cimitero cittadino versano in condizioni di assoluto degrado e di incuria tali da mettere addirittura a repentaglio l’incolumità delle persone e nemmeno le foto allegate dallo stesso consigliere Annuario, del resto, – ha sottolineato Amorosa – lo dimostrano anche se, senza dubbio, sono necessari dei rapidi e adeguati interventi di manutenzione.

Il contratto inerente i servizi cimiteriali è stipulato con la ditta DR Multiservice e in aggiunta all’esecuzione di tutti i lavori e le forniture necessarie per interventi cimiteriali, comprende anche le operazioni di pulizia e manutenzione di tutte le aree, delle parti pavimentate, delle caditoie e cunette di scolo dell’acqua, impianti idrici, sistemazione del verde, ecc. È stato raccomandato di recente alla ditta concessionaria – ha aggiunto Amorosa – di porre particolare attenzione a tutta la manutenzione e riparazione delle fontane. Inoltre la progettazione, costruzione e gestione di alcuni loculi è affidata in concessione, a tutto il 2022, alla ditta DONDI, ultimamente insieme con la presentazione della progettazione dei lotti 11 e 14, è stato chiesto altresì la progettazione per lo smaltimento delle acque piovane dell’area cimiteriale interessata, in modo da poter risolvere definitivamente il problema dell’allagamento. È nostro obiettivo per il prossimo anno quello di verificare le condizioni contrattuali delle 16 cappelle gentilizie semi dirute o parzialmente tali, per poterle rendere decorose.”

È stato poi il sindaco Gravina a leggere la relazione dell’architetto Lozzi relativa alla situazione attuale del Contratto di Quartiere San Giovanni, richiesta dal consigliere della Lega Tramontano.

“Gli interventi di competenza comunale, – ha detto il sindaco – Casa per anziani via Marche e le villette comunali in via San Giovanni dei Gelsi, sono stati completati e collaudati. L’immobile comunale in via Marche ad oggi è gestito dalla società OPTIMA s.r.l.; per le villette di San Giovanni dei Gelsi sono state espletate le procedure di gara per l’assegnazione; si è in attesa di ricevere da parte del direttore dei lavori, ing. Giancarlo Ritucci, la SCA di agibilità delle villette. Per gli interventi in capo allo IACP, (coibentazione edifici di via Umbria e garage-parcheggi edifici via Romagna), dalle attestazioni fornite del responsabile del procedimento, arch. Rita Libertucci funzionario dello IACP, la quota di avanzamento lavori è pari al 75%.

Con la sottoscrizione tra il Comune e lo IACP della convenzione approvata dal Consiglio Comunale con atto 37/18, prevista a breve, – ha aggiunto il sindaco Gravina – regolante il diritto superficiario delle aree a parcheggio in via Romagna, si potranno acquisire i parcheggi pubblici. La conclusione del Programma dipende dall’Istituto IACP, che ad oggi, cosi come sopra descritto, deve completare i propri interventi ricadenti negli ambiti di via Umbria e via Romagna.”

L’assessore Cretella ha risposto all’interrogazione del consigliere Esposito, di Forza Italia, che aveva richiesto chiarimenti in merito al potenziale “data breach” nell’attività di Polizia Stradale svolta dalla Polizia locale di Campobasso in data 4 novembre 2020.

“In esito di procedura aperta, con d.d. 2503 del 2020, – ha detto Cretella leggendo la relazione scritta in merito dall’Avv. Iacovelli – il Comune di Campobasso ha affidato a Sintagma s.r.l. il servizio di redazione del ‘Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per l’area urbana di Campobasso, dei relativi Piani di settore e delle attività connesse di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

La redazione dei PUMS costituisce un momento insopprimibile per la redazione e l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico, obbligo espressamente contemplato dall’art. 36 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), risultando la condizione essenziale per poter accedere ai fondi regionali, ministeriali ed europei, oltre che per assicurare una coerente programmazione della mobilità cittadina.

Nell’ambito del servizio, è contemplata una fase di raccolta dati relativa ai flussi in entrata ed in uscita dalla città, eseguiti con rilevazione automatica e con interviste. Le interviste, della durata di circa 5 minuti, sono eseguite in formalità anonima (nel senso che gli intervistati non devono fornire generalità) da personale incaricato e contrattualizzato da Sintagma. Per alcuni punti di ingresso ed uscita, gli intervistatori si sono collocati in corrispondenza delle zone assegnate ad alcune pattuglie.

Gli intervistatori, – ha specificato Cretella – muniti di tutti i dispositivi di protezione propria ed altrui, hanno sempre tenuto una distanza tale da non interferire con l’attività di polizia e da non invadere la sfera di riservatezza degli intervistati, ai quali si sono rivolti preliminarmente chiedendo il consenso all’intervista. Non risulta in alcun modo che le modalità di svolgimento dell’attività ed il contenuto delle interviste, in carico alla società affidataria, abbiano dato luogo alla violazione, neppure potenziale, della riservatezza dei dati degli intervistati, i quali, anzi, hanno manifestato un buon consenso all’iniziativa.”


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