Campobasso: approvata mozione per solidarietà e sostegno alle vittime del conflitto politico militare tra Azerbaijan e Nagorno-Karabakh

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Il Consiglio Comunale di Campobasso ha approvato la mozione, presentata dal PD ed emendata, in seguito a dibattito in Consiglio dalle consigliere Chierchia (PD) e Falasca (M5S), sulla solidarietà e il sostegno pacifista del Comune di Campobasso per tutte le vittime di conflitti nel mondo ed in Europa e in particolare sostegno alle vittime del conflitto politico militare tra Azerbaijan e Nagorno-Karabakh. La mozione, emendata dalle due consigliere congiuntamente, ha ottenuto 24 voti favorevoli, 2 astensioni e un consigliere non ha partecipato al voto.

“Nella mozione presentata originariamente dai consiglieri della Sinistra e che ci trovava in linea generale già favorevoli, – ha dichiarato presentando l’emendamento la consigliera del MoVimento 5 Stelle, Giovanna Falasca – vi era a nostro parere una leggera contraddizione in termini in quanto, ad un’iniziale proclamazione di pacifismo, che noi condividiamo senza incertezze, seguiva una presa di posizione al fianco di uno solo dei due popoli in conflitto, segnatamente l’Armenia. La storia millenaria di quel popolo non ci è sconosciuta né ci sono indifferenti le tragiche vicende che poco più di un secolo fa gli Armeni hanno patito per l’ingordigia di potere e per gli interessi economici contrapposti degli allora imperi Turco Ottomano da una parte e Zarista dall’altra.

Conflitti su base etnico-religiosa mai risolti – ha specificato Falasca – e periodicamente risorgenti sotto forma di guerre per l’indipendenza, o di guerre per la riconquista di territori contesi magari perché ricchi di risorse naturali, o di guerre per l’espansione geo-politica influenzata e sostenuta da grandi potenze poste ai confini, non esistono solo tra Armeni e Azeri ma caratterizzano da sempre tutta la vasta e meravigliosa area caucasica e le sue numerose ed eterogenee comunità ancora in fermento: Circassi, Ceceni, Kabardini, Daghestani, Adighi, Abkazi, Osseti, etc.

L’unico schieramento in cui riteniamo di poterci posizionare in piena coscienza – ha detto in conclusione Falasca – è quello del dialogo tra i popoli, sostenuto e tutelato dalle istituzioni internazionali che hanno voce in capitolo, mirato alla risoluzione delle contese ed a ristabilire equilibri pacifici saldi e duraturi. Non riteniamo, invece, sia realmente efficace reclamare la pace, ponendosi poi dalla parte di uno solo dei contendenti, finendo per fomentare contrasti e non per facilitare compromessi forieri di distensione.”

Pertanto, alla fine del dibattito, la mozione nella sua forma emendata impegna: “Il Sindaco e la giunta a inoltrare la seguente mozione a tutte le autorità competenti e alle comunità armene e azere presenti sul nostro territorio cittadino, regionale, nazionale.

Il Consiglio comunale di Campobasso, il Sindaco, la Giunta, tutte le amministratrici gli amministratori della città di Campobasso esprimono la loro vicinanza e solidarietà a tutte le vittime di conflitti in Europa e nel mondo. I valori e i diritti celebrati e tutelati dalla nostra Costituzione repubblicana e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sono il fondamento etico umanitario che ci porta a ripudiare ogni guerra, in ogni luogo e in ogni tempo.

In nome di questi principi, esprimiamo solidarietà e adesione a ogni azione, evento, dichiarazione di sostegno e aiuto pacifista anche nella nostra città e anche in nome della stessa, per fermare le azioni politico-militari dell’Azerbaijan intraprese per il controllo della autoproclamatasi Repubblica dell’Artsakh Nagorno-Karabakh, in particolare la città di Campobasso solidarizza con le comunità di tutti i cittadini Armeni e di tutti i rifugiati politici e o accolti con permesso di soggiorno per motivi umanitari, provenienti dalle aree del conflitto e presenti nel nostro territorio cittadino, regionale, nazionale.In particolare, il Consiglio Comunale di Campobasso auspica che le comunità armena ed azera intraprendano la strada del dialogo e la costruzione di una pace tanto inaspettata quanto duratura. Nel nome dell’umanità e della pace.”

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