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Duro affondo del consigliere Lattanzio ai danni del premier :Ancora una volta Renzi ha dimostrato di avere le idee poco chiare

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Le dichiarazioni del premier Renzi mortificano la dignità dei molisani e dell’Assemblea legislativa che li rappresenta. Non riconoscere a quel “sacco di abitanti” del Molise pari dignità sociale (art. 3 Cost. 1 co.) determina, di fatto, lo svuotamento in democraticità dell’ordinamento, ma ciò non desta ulteriore meraviglia! I consiglieri regionali del Molise, giova ricordarlo a noi stessi,  hanno gli stessi diritti-doveri dei loro colleghi delle altre regioni. Le comunità familiari, religiose, scolastiche, i partiti, i sindacati etc. del Molise, giova ricordarlo a noi stessi, hanno gli stessi diritti-doveri di quelli insistenti negli altri territori italiani.

Con le ultime dichiarazioni, il Presidente Renzi, ha mostrato ancora una volta di avere idee poco chiare, sia sulle norme di diritto generale,  sia  su quelle di diritto costituzionale. L’intervento di Frosinone vede Matteo Renzi additare i consiglieri regionali del Molise di perorare diritti soggettivi propri, ovvero, in particolare quello economico legato alle indennità. L’Assemblea regionale proclamata nelle sue componenti, con il suffragio del febbraio 2013, ha invece altri obblighi, e quello precipuo di tutelare i diritti soggettivi pubblici  posti a fondamento della nostra Carta costituzionale. Gioco sottile, quello del premier, che colpisce, in un clima di grave crisi economica e di povertà, l’elettore distratto e in buona fede, quell’elettore lontano dai contesti politici e dai giochi di potere.

Le nostre ragioni del no, invece, sono ben altre:
NO alla mortificazione effettiva del pluralismo democratico dei partiti;
NO alla riforma contro l’uguaglianza dei diritti sociali;
NO alla riforma del rafforzamento dei poteri del Presidente del Consiglio dei Ministri;
NO alla riforma che ha a fondamento una legge incostituzionale.

Con il nostro “NO”, dunque, riteniamo di voler continuare a difendere una forma di Governo parlamentare che tuteli la corrispondenza tra l’azione governativa e la volontà popolare espressa dagli orientamenti politici pluralistici del corpo elettorale e non da quelli di un singolo partito.

I Consiglieri regionali:
Nunzia Lattanzio
Francesco Totaro
Massimiliano Scarabeo
Angiolina Fusco Perrella

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