Associazione Gente di Mare: estranei alle minacce ricevute dall’allenatore del Termoli Calcio

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In merito a quanto appreso da alcuni organi di stampa sulle presunte minacce ricevute dall’allenatore del Termoli Calcio Marcello Casu, l’Ass.ne esprime la totale estraneità dei tifosi della stessa. Stigmatizzando ed esprimendo solidarietà per le minacce personali sia all’allenatore che ad altri tesserati della società (come ad esempio quelle al d.s. De Filippis), allo stesso tempo siamo sicuri che le minacce non provengano dalla tifoseria termolese, piazza non abituata a tali comportamenti ed a tali modelli di fare calcio.
Riteniamo inoltre sia lecito esprimere, tramite contestazioni civili (cosi come la protesta annunciata dalla Curva Marco Guida), perplessità sulle qualità tecniche dell’attuale allenatore, ritenute non adeguate al raggiungimento dell’obiettivo stagionale, ossia la salvezza. Questo giudizio negativo è riscontrato anche all’interno della squadra stessa, ormai in autogestione e non capiamo il perché il Presidente non ascolta il grido di allarme che arriva dai suoi tesserati, continuando con una sorta di autolesionismo a voler continuare a tollerare una simile situazione, assolutamente negativa per l’obiettivo salvezza.
Cosi come la Curva, anche gli associati dell’Associazione vogliono e pretendono chiarezza in nome di una città che accoglie tutti in modo educato, ma spesso riceve ingiurie e attacchi da perfetti sconosciuti che si sono permessi di criticare ed esprimere frasi ingiuriose verso Termoli e i suoi tifosi, essendo poi anche difesi dal massimo esponente della società. Non vi conoscevamo, non vi abbiamo conosciuto e vogliamo dimenticarvi in fretta, visto che non abbiamo motivo di rimpiangere chi ad oggi ha contribuito ad una situazione di caos attorno al Termoli, caos del quale chiediamo con forza l’interessamento dell’Amministrazione comunale che non può tacere. Il Termoli Calcio è un bene della comunità e porta in giro il nome della città che ultimamente, a causa di gestioni scellerate, è spesso presente sulle pagine della stampa regionale e nazionale come modello calcistico negativo, modello esportato qui chissà da dove, modello che non appartiene alla nostra sana cultura calcistica. Il Termoli Calcio non deve più essere ridicolizzato e usato a piacere da qualcuno il cui scopo magari è esclusivamente quello di investirci propri capitali per propri fini economici.
Il Presidente Alessandro Petriella

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