Acli Campobasso e Campodipietra, intervista all’attacante Guglielmi

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Qualità, esperienza e gol. Carmine Guglielmi ha confermato semmai ce ne fosse bisogno, di essere una pedina importantissima nello scacchiere delle Acli Campobasso e Campodipietra, sicuramente  un giocatore di lusso per l’Eccellenza molisana. In campionato ma anche in coppa Italia, manifestazione nella quale la squadra di Cordone ha raggiunto la finale, la firma dell’attaccante di Mirabello Sannitico non è mai mancata. E nel 2020, a partire dalla prima sfida dell’anno, sabato contro il Roccasicura, è pronto a trascinare sempre più in alto i rossoblù. Apriamo il nuovo anno con dieci domande all’attaccante che parla di presente e futuro.

ll bilancio del 2019 per le Acli Cb e Campodipietra è senza dubbio positivo, che voto dà alla squadra?

“Non sono abituato a dare voti ma posso affermare che da gennaio a dicembre il bilancio è molto positivo perché lo scorso anno abbiamo raggiunto la salvezza in anticipo nonostante avessimo solo nove punti a dicembre crescendo sotto tutti i punti di vista. In questa stagione, poi, siamo riusciti a confermarci alla grande, andando oltre le più rosee aspettative”.

La finale di coppa Italia raggiunta è sicuramente un traguardo storico. Condivide?

“La finale di Coppa Italia sicuramente rappresenta un traguardo storico per questa società, risultato raggiunto dopo anni di maturazione. Non dimentichiamoci che questo club arriva da campionati dilettantistici più bassi rispetto all’Eccellenza e c’è stato quindi bisogno di una sorta di ambientamento. Questo traguardo rappresenta la crescita della società e mi auguro che possa essere solo il primo di una lunga serie di grandi traguardi da raggiungere nel tempo”.

Contro il Tre Pini sarà tutt’altra storia rispetto alla gara di campionato, è così?

“Il Tre Pini è una squadra ben attrezzata e avversario ostico. Lo abbiamo visto in casa nella gara di campionato quando vincevamo 5-1 e ci hanno raggiunto sul 5-5. Poi si sa, le finali sono partite secche dove contano tanti aspetti, non ultimo quello psicologico. Noi siamo più giovani di loro, alcuni di noi sono alla prima finale e non si sa come possono essere affrontate  a livello emotivo queste partite. I fattori che determinano il risultato di una finale sono tanti, io spero che ce la giocheremo a viso aperto come abbiamo sempre fatto in questa stagione”.

Guardando al campionato siete quarti in classifica al giro di boa, un cammino ampiamente positivo per voi.

“In campionato il risultato è ampiamente positivo. Sicuramente questo non deve appagarci ma nel girone di ritorno dobbiamo cercare di confermare e perché no migliorare il piazzamento perché come ho sempre affermato, questo gruppo ha ampi margini di miglioramento”.

I playoff sono alla portata di un gruppo che ha confermato di essere valido sotto tutti i punti di vista.

“I playoff sono alla portata ma questo non deve essere un assillo per noi. A inizio campionato ci avevano chiesto una salvezza tranquilla pensando a divertire e divertirci quindi per ora siamo sulla strada giusta. Io per natura, a livello personale, non mi accontento mai e quindi dico che sono alla nostra portata e spero a fine campionato di poter festeggiare anche questo traguardo”.

Mister Cordone, con il lavoro fatto da agosto ad oggi è riuscito a plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza.

“Il lavoro del mister è stato fondamentale per questa squadra e per questi ragazzi. E’ una persona che non bada al risultato in prima battuta ma alle prestazioni e al gioco espresso durante la gara. Credo che sono degli elementi fondamentali per dei ragazzi che vogliono crescere. Il suo lavoro è imprescindibile per questa squadra”.

Giocate un calcio propositivo ed efficace che porta punti e divertimento per i tifosi, potete arrivare lontano

“Il lavoro che sta facendo mister Cordone ci porta ad esprimere un buon calcio. Riusciamo a creare tanto e a volte non concretizziamo la mole di gioco prodotta. Questo per noi attaccanti è un neo ma la dice lunga sulle azioni da gol prodotte. Dobbiamo continuare su questa strada perché è quella giusta”.

A livello personale è soddisfatto del suo rendimento?

“Sono soddisfatto del mio rendimento ma questo lascia il tempo che trova perché ormai a 34 anni è l’ultima cosa che guardo. So quello che posso dare a questi ragazzi e spero di lasciare loro qualcosa per il futuro. Un gol in più o in meno cambia poco. Quello a cui tengo è aiutare questa squadra e questa società a raggiungere traguardi importanti come può essere la finale di coppa Italia e chissà, magari anche  altro in futuro”.

Nonostante l’infortunio hai raggiunto un buon numero di gol complessivi essendo grande protagonista anche in coppa Italia

“L’infortunio mi ha tenuto lontano dal campo circa un mese e mezzo quindi posso ritenermi soddisfatto dello score raggiunto e degli obiettivi centrati fino a questo momento”.

Che idea si è fatto del campionato in generale?

“Il campionato è più livellato rispetto allo scorso anno quando c’era il Vastogirardi che non aveva niente  a che vedere con la categoria in tutti i suoi ruoli a  partire dal presidente per finire al magazziniere. Quest’anno sembra che ogni partita di alta classifica può regalare sorprese anche se dopo il mercato di dicembre vedo un Vairano rinforzato. Credo che alla lunga la squadra di Urban potrà avere la meglio sul Tre Pini e sul Venafro. Questo è il mio punto di vista anche perché il Comprensorio ha in rosa giocatori che questo campionato lo conoscono bene e lo hanno sempre vinto negli ultimi anni come Sabatino e Panico. Loro potranno trascinare il gruppo in fondo al campionato”.

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