Viaggio nella memoria per costruire il futuro, Ti racconto un libro ospita Wlodek Goldkorn

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Lunedì 7 maggio alle ore 18.30, nel Circolo Sannitico di Campobasso, appuntamento con Wlodek Goldkorn ospite di Ti racconto un libro edizione 2018, il laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione promosso e sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso e realizzato dall’Unione Lettori Italiani, con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli e il patrocinio della Provincia di Campobasso.

La memoria è tale quando è avvolta nella nebbia e soggetta a cambiamenti, vale a dire quando è viva. Ha una funzione ben precisa: “Fare scandalo. Ma bisogna saperla usare alla maniera giusta. Giusta eticamente, esteticamente, politicamente. Preferisco che la memoria sia abitata da fantasmi, ombre, immaginazione; diffido di chi vuole che il ricordo sia verificato”.
Wlodek Goldkorn è da molti anni un’autorevole voce della cultura italiana ed ebraica. Direttore delle pagine culturali de ‘L’Espresso’, l’autore ha intervistato grandi artisti, scrittori, premi Nobel, e raccontato molte storie – ma mai la sua personale. Quella di un bambino nato da genitori scampati agli orrori della seconda guerra mondiale, che abitava in una casa abbandonata dai tedeschi in fuga, ancora piena di piatti e mobili provvisti di svastica, che crebbe nel vuoto di una memoria familiare impossibile da raccontare, impossibile da dimenticare, impossibile da vivere.
Un viaggio nella memoria, alla ricerca di un confronto col passato, con la presenza di chi non c’è più. Le regressioni dell’anima diventano lancinanti quando si applicano al passato di un ebreo, polacco e comunista, cresciuto nel dopoguerra in una patria che l’ha poi rinnegato.
Al pubblico di Ti racconto un libro 2017-2018 – l’autore racconterà il suo libro di grande successo Il bambino e la neve, una vera e propria prova di forza dello spirito che nel passato cerca di trovare risposte per costruire il futuro.
Goldkorn intraprende un viaggio che non ha paura di spingersi nel buio più profondo del Novecento, senza perdere la chiarezza dello sguardo, il disincanto di chi sa che ogni ricordo è anche fantasia, che essere figlio dell’Olocausto non significa immedesimarsi nelle vittime ma deve portare alla rivolta. Senza perdere la forza morale di chi pensa che “la venuta del Messia sarà irrilevante. E per questo dobbiamo fare come se lo aspettassimo”.
Al Circolo Sannitico l’autore dialogherà con Mino Dentizzi.
Ti racconto un libro torna martedì 29 maggio alle ore 18.30 al Circolo Sannitico per la presentazione di Superficie, il nuovo libro a firma di Diego De Silva che sarà accompagnato dal poeta Guido Catalano.
INCONTRI CON L’AUTORE
Lunedì 7 maggio 2018 ore 18.30– Circolo Sannitico – Campobasso
IL BAMBINO NELLA NEVE – Feltrinelli
Incontro con WLODEK GOLDKORN dialoga con Mino Dentizzi
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Cos’è la memoria? Cos’è il passato? Cosa resta delle vite e delle morti di chi abbiamo amato, di chi ci ha preceduto? Riflessioni universali, che diventano lancinanti quando si applicano al passato di un ebreo, polacco e comunista, cresciuto nel dopoguerra in una patria che l’ha poi rinnegato. Wlodek Goldkorn è da molti anni un’autorevole voce della cultura italiana, ha intervistato grandi artisti, scrittori, premi Nobel, e raccontato molte storie – mai la sua personale. Quella di un bambino nato da genitori scampati agli orrori della seconda guerra mondiale, che abitava in una casa abbandonata dai tedeschi in fuga, ancora piena di piatti e mobili provvisti di svastica, che crebbe nel vuoto di una memoria familiare impossibile da raccontare, impossibile da dimenticare, impossibile da vivere. “Poi, capita che nascano i nipotini. E arriva il momento in cui ci si pone la domanda: come dire loro l’indicibile? Come trasmettere la memoria?” Ecco allora un viaggio di ritorno: a Cracovia, a Varsavia, ad Auschwitz, a Bełz•ec, a Sobibór, a Treblinka. E un viaggio nella memoria, da ricostruire, da inventare, da proiettare nel futuro: i genitori, gli amici, gli eroi e le vittime, il ragazzino che gioca con i compagni nel cortile fingendo di essere ad Auschwitz, l’uomo che sceglie Marek Edelman come maestro di vita, il nonno che deve raccontare ai nipoti la storia. Un viaggio che non ha paura di spingersi nel buio più profondo del Novecento, senza perdere la chiarezza dello sguardo, il disincanto di chi sa che ogni ricordo è anche fantasia, che essere figlio dell’Olocausto non significa immedesimarsi nelle vittime ma deve portare alla rivolta. Senza perdere la forza morale di chi pensa che “la venuta del Messia sarà irrilevante. E per questo dobbiamo fare come se lo aspettassimo”. “Ma poi, cosa è Auschwitz? Cosa ne rimane? E cosa deve rimanere? Per me, prima di tutto Auschwitz è un cimitero. Il mio cimitero di famiglia.”
WLODEK GOLDKORN è stato per molti anni il responsabile culturale de «L’Espresso». E’ una delle voci più prestigiose della cultura italiana ed ebraica. Ha lasciato la Polonia, sua terra nativa, nel 1968. Vive a Firenze. Ha scritto numerosi saggi sull’ebraismo e sull’Europa centro-orientale. È co-autore con Rudi Assuntino di Il Guardiano. Marek Edelman racconta (Sellerio, 1998) e con Massimo Livi Bacci e Mauro Martini di Civiltà dell’Europa Orientale e del Mediterraneo (Longo Angelo, 2001) e autore di La scelta di Abramo. Identità ebraiche e postmodernità (Bollati Boringhieri, 2006). Per Feltrinelli ha pubblicato Il bambino nella neve (2016).
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