Pugilato letterario: Gianni Biondillo e Flavio Soriga sul ring di Ti racconto un libro

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Un libro, due sfidanti, un arbitro e un unico giudice. Sono questi gli ingredienti del Pugilato letterario, uno degli appuntamenti più attesi di Ti racconto un libro –  laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione, ideato e organizzato dall’Unione Lettori Italiani con la direzione artistica e organizzativa di Brunella Santoli, e sostenuto dalla Provincia di Campobasso e dalla Fondazione Molise Cultura. Il match di quest’anno vedrà sul ring due scrittori di calibro nazionale, pronti a strappare il consenso del pubblico con qualsiasi mezzo, colpi bassi inclusi.

Da una parte Gianni Biondillo, architetto e saggista milanese, scrive per il cinema e per la televisione. Il suo primo romanzo, nel 2004 per i tipi di Guanda, è Per cosa si uccide, “un tributo di riconoscenza dello scrittore verso la propria città, che viene descritta in tutte le sue molteplici sfaccettature”. Dall’altra Flavio Soriga, scrittore sardo che collabora con La Nuova Sardegna, L´Unità e la rivista “E” di Emergency e direttore artistico del festival Settembre dei poeti di Seneghe e del Piccolo Festival della Leggerezza dell’Argentiera (Sassari) oltre che autore e conduttore dei collegamenti esterni del programma di Rai3 Robinson. Nel 2008 raggiunge la popolarità con Sardinia blues e la sua ultima opera Metropolis (2013) ha già conquistato il plauso di critica e pubblico.
I due se le daranno di santa ragione su un autore molto popolare e conosciutissimo non solo al pubblico dei lettori ma anche a quello televisivo, grazie alla serie TV Montalbano. Sarà proprio l’opera di Andrea Camilleri ad animare la contesa che si preannuncia particolarmente vivace.
Ad arbitrare l’incontro ci penserà l’attore Eugenio Canton, mentre il giudizio insindacabile del pubblico di Ti racconto un libro decreterà il vincitore alla fine dei sei round. L’appuntamento con il match più atteso dell’anno è in programma venerdì 22 novembre alle ore 18.30 nell’edificio della ex-GIL di Campobasso. Il prossimo appuntamento di Ti racconto un libro è in programma mercoledì 27 novembre alle ore 18.30 nell’auditorium del palazzo ex GIL di Campobasso con lo scrittore Antonio Pascale e l’astrofisico Amedeo Balbi che daranno vita a Dal big bang alla civiltà in sei immagini, una conferenza spettacolo a due voci per raccontare la storia dell’uomo e quella dell’universo attraverso immagini particolarmente evocative.PUGILATO LETTERARIO
sfide cultural-artistiche con qualche colpo basso…
Un libro. Due sfidanti- due grandi scrittori. Un arbitro. Il pubblico decreta il vincitore. Si tratta di vere e proprie sfide: l’oggetto della contesa è un libro. Uno dei duellanti combatte per difenderlo, l’altro per attaccarlo. L’incontro si svolge in sei round, in ognuno si affronta il libro da un diverso punto di vista (lo stile, la trama, l’autore…).
I round hanno una durata di 4 minuti circa: due minuti a testa, inizia chi vince il testa o croce iniziale e non sono ammesse interruzioni. L’arbitro avvertirà il pubblico di votare in base alla prestazione dei due pugili e non al libro.
I grandi scrittori sono innanzitutto grandi lettori, quindi, al di là degli attacchi e delle difese, ciò a cui assisterete è una lettura diversa del testo capace di portare in luce aspetti e collegamenti che forse non sospettavate. Può darsi che partendo da Philip Roth si finisca per parlare di Manzoni, o di Stephen King, niente si può prevedere, durante un match di pugilato letterario.
Giudice unico e insindacabile della sfida è il pubblico, che vota per alzata di cartoncino rosso o blu. E alla fine decreta il vincitore.Gianni Biondillo è nato a Milano nel 1966. Architetto e saggista scrive per il cinema e per la televisione. Fa parte della redazione di Nazione Indiana. Ha pubblicato per l’Universale di Architettura diretta da Bruno Zevi, Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di architettura (1997) e Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti (1999). Nel 2001 ha pubblicato, per Unicopli: Pasolini. Il corpo della città, con un’introduzione di Vincenzo Consolo. Il suo primo romanzo, nel 2004 per i tipi di Guanda, è Per cosa si uccide, “un tributo di riconoscenza dello scrittore verso la propria città, che viene descritta in tutte le sue molteplici sfaccettature”. Sempre per Guanda sono usciti Con la morte nel cuore  (2005), Per sempre giovane (2006), Il giovane sbirro (2007) e nel 2008 la raccolta di saggi Metropoli per principianti, il saggio Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo, scritto a quattro mani con Severino Colombo, oltre all’antologia di racconti erotici al maschile da lui curata, Pene d’amore.Flavio Soriga è nato a Uta, in provincia di Cagliari, nel 1975. Vive a Roma.Ha pubblicato:
Diavoli di Nuraiò (Il Maestrale , 2000, Premio Italo Calvino),
Neropioggia (Garzanti, 2002 Premio Grazia Deledda Giovani),
Sardinia Blues (Bompiani, 2008, Premio Mondello Città di Palermo),
L´amore a Londra e in altri luoghi (Bompiani, 2009, finalista Premio Pen Club, vincitore Premio Piero Chiara),
Il cuore dei briganti (Bompiani, 2010).
Nuraghe Beach (Laterza, 2011). Un suo racconto è presente nell´antologia di scrittori italiani e statunitensi Il lato oscuro, pubblicato da Einaudi e curata da Roberto Santachiara. Nel 2004, con Giovanni Peresson, ha realizzato lo spettacolo e il CD “Meridiani Inquieti”. Collabora con La Nuova Sardegna, L´Unità e la rivista “E” di Emergency. E´ stato uno degli ideatori del festival letterario di Gavoi; è direttore artistico del festival Settembre dei poeti di Seneghe e del Piccolo Festival della Leggerezza dell’Argentiera (Sassari). Nel febbraio 2007 gli è stata assegnata dall’Università di Vienna la donazione per giovani scrittori della Abraham Woursell Foundation di New York. Nel 2010 ha vinto la borsa di studio della Commissione Europea Halma network. È ospite, di tanto in tanto, del programma di LA7 G-DAy, condotto da Geppi Cucciari. È autore e conduttore dei collegamenti esterni del programma di Rai3 Robinson, condotto da Luisella Costamagna (il venerdì in prima serata). I suoi libri sono tradotti in tedesco, galiziano, rumeno e croato.

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